12:09 03 Luglio 2020
Economia
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Il prezzo per barile dovrebbe scendere di 5 dollari, sostanzialmente ai livelli già decisi dal governo saudita.

Iraq e Kuwait, entrambi Paesi facenti parti dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC), hanno annunciato un taglio dei prezzi del greggio per il mese di aprile.

I due stati hanno deciso dunque di seguire l'esempio di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, con questi ultimi che avevano adottato la misura già da febbraio.

A riportarlo è l'agenzia di stampa Bloomberg, spiegando che Baghdad diminuirà i prezzi del Basrah Light di cinque dollari al barile, a fronte dei sei dollari di taglio del prezzo già approvati dalla saudita Aramco, mentre non sono disponibili dettagli circa il Kuwait.

A quanto si apprende, con tale misura la compagnia petrolifera irachena conta di arrivare ad un aumento significativo delle quote di esportazione per il prossimo mese.

Il fallimento dei negoziati OPEC

In seguito al summit dell'Opec + del 6 marzo scorso a Vienna non è stata presa la decisione di prorogare l'attuale accordo per ridurre la produzione di greggio, in vigore dal gennaio 2017.

La Russia aveva proposto di prolungare l'accordo con l'Opec per il secondo trimestre, ma i partner del cartello petrolifero hanno scelto di aumentare la produzione e lottare per la quota di mercato

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