09:59 05 Aprile 2020
Economia
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Coronavirus, situazione in Italia (21 gennaio - 20 marzo) (447)
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L'impatto sull'economia del nuovo coronavirus sarà negativo di 8 miliardi sul Pil se si ristabiliscono le condizioni normali entro aprile. Lo dice Confesercenti che teme chiusura 30mila imprese.

Confesercenti rivede le stime precedenti pubblicate il 25 febbraio quando in Italia l’emergenza nuovo coronavirus era scoppiata da pochi giorni. Secondo le nuove stime l’Italia rischia 6,5 miliardi di euro di consumi interni e turistici se le condizioni di fermo dovessero durare fino ad aprile e 8 miliardi di Pil nel semestre.

Nello specifico l’impatto economico graverebbe per -1,5 miliardi di euro sui consumi interni e per -5 miliardi di euro sui consumi turistici. Se si considera anche il calo degli investimenti ecco che il danno per il sistema Paese ammonta a 8 miliardi di euro, che equivalgono a -0,3% di Pil.

Possibile chiusura 30mila imprese

Secondo Confesercenti a chiudere potrebbero essere circa 30mila imprese di vari settori, tra cui: turismo, commercio, pubblici esercizi, servizi e trasporti.

Le imprese del settore ricettivo potrebbero perdere 2 miliardi di euro di ricavi, mentre bar e ristoranti rischiano un fatturato pari a 1,3 miliardi di euro. Per quanto riguarda le agenzie di viaggio e tour operator la perdita stimata è in 342 milioni di euro. I negozi di prossimità crolleranno in termini di fatturato di 748 milioni di euro e i trasporti di 586 milioni di euro. Questo se tutto dovesse cessare entro aprile.

Secondo Confesercenti il Nord Italia è quello più colpito dalla crisi economico-sanitaria venutasi a creare.

L’Italia è zona gialla, città d’arte zona rossa

Secondo la presidente di Confesercenti Patrizia De Luise, “dal punto di vista economico, tutta l’Italia sta diventando una zona gialla, rossa nelle città d’arte”.

“Contenere i contagi è prioritario e gli imprenditori sono in prima fila per dare il proprio contributo, consapevoli della situazione straordinaria. Ma anche determinati a far sopravvivere le imprese: il punto è garantire la continuità delle attività economiche al di là dell’emergenza”.

Agire sul fronte bancario

De Luise chiede che si agisca sul fronte bancario, “sospendendo le rate dei finanziamenti e agevolando il credito”.

“Ma serve anche uno stop adeguato al fisco e l’estensione degli ammortizzatori sociali a micro imprese e autonomi”, punto su cui il Governo sta lavorando per introdurre ammortizzatori straordinari anche ad imprese con un solo dipendente.

Confesercenti incontra Zicchieri

Il direttore generale Giuseppe Capanna di Confesercenti ha incontrato oggi alla Camera il vice-capogruppo della Lega Francesco Zicchieri, a cui l'associazione di categoria ha presentato il suo piano per tutelare le PMI.

"Queste le proposte: valutazione delle imprese solo con il modulo economico finanziario del modello di rating; 80% fisso di garanzia diretta sia per operazioni a breve termine che a medio lungo termine; 90% quota di garanzia per riassicurazione su 80% garanzia confidi".
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