17:13 05 Luglio 2020
Economia
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In totale, il bilancio di Hong Kong per il periodo 2020-2021 prevede 15 mld di dollari (circa 13 miliardi e mezzo di euro) di interventi pubblici per superare le conseguenze dei "tre eventi negativi" che hanno colpito la Regione amministrativa speciale cinese. Alcuni analisti intervistati da Sputnik sostengono che neppure questo potrebbe bastare.

Il primo di questi che vengono definiti ‘I tre eventi negativi’ è la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti.

Il secondo è la protesta durata diversi mesi e che ha causato enormi danni all’economia della regione.

Infine, ovviamente, l’emergenza coronavirus, definita da alcuni osservatori come una sorta di ‘colpo di grazia’.

Il segretario finanziario di Hong Kong, Paul Chan, annunciando il bilancio per il prossimo anno, ha dichiarato che nel 2019 l'economia si è contratta dell'1,2% e le proiezioni per il 2020 prevedono un calo anche più grave – almeno 1,5%. La crescita, nella migliore delle ipotesi, sarà dello 0,5%.

Al fine di mantenere l'attività economica e gli standard di vita, le autorità hanno deciso di adottare una serie di misure anticicliche. In primo luogo, le società riceveranno un'esenzione dall'imposta sul reddito e gli individui - dall'imposta sui salari. L’esenzione non potrà tuttavia superare i 20 mila dollari di Hong Kong (2.320 euro al cambio attuale). Inoltre, le autorità pianificano iniezioni di denaro una tantum in alcuni settori: ristorazione, società di trasporto, settore turistico, cultura e arte.

A tal fine, verranno erogati 16,9 miliardi di dollari di Hong Kong – quasi 2 miliardi di euro. Anche le famiglie povere riceveranno prestazioni: saranno esentate dall'affitto di una mensilità e percepiranno un'indennità una tantum. Infine, senza eccezioni, tutti i cittadini locali di età superiore ai 18 anni riceveranno 10.000 dollari di Hong Kong (1.160 euro) per sostenere i propri consumi e gli standard di vita. Come ha affermato il segretario finanziario di Hong Kong, senza queste misure, sarebbe impossibile per cittadini e imprese risollevarsi dall'attuale difficile situazione.

La guerra commerciale, l'epidemia di coronavirus e altri fattori negativi esterni hanno messo sotto pressione non solo l'economia dello Xiangang, ma in tutta la Cina e non rimarranno escluse dalle misure di sostegno le altre regioni. Il Ministero dell'Industria e dell'Informatizzazione della Repubblica Popolare Cinese ha recentemente riferito che in tutto il Paese le piccole e medie imprese riceveranno agevolazioni e sussidi fiscali, incluso il differimento dei pagamenti per elettricità e gas. Inoltre, a tutte le società della provincia di Hubei, le più colpite dal coronavirus, nonché alle piccole e medie imprese di altre regioni, sarà consentito non versare contributi ai fondi pensione e assicurativi del lavoro fino a giugno.

D'altro canto tuttavia, alcuni esperti osservano che i semplici sussidi in denaro potrebbero non avere l'effetto desiderato, ma al contrario solo esacerbare una situazione economica difficile. Di questo avviso è Mei Xinyu, esperto del Centro per il commercio internazionale e la cooperazione economica presso il Ministero del Commercio, che ha spiegato ai microfoni di Sputnik:

"Come economista, non approvo lo stile ‘bevi vino avvelenato per placare la tua sete’. Anche se ciò aiuta a breve termine, nel lungo periodo tali misure non avranno alcun effetto, soprattutto nel mantenimento dell'ordine pubblico o nel miglioramento della situazione economica. Al contrario, la situazione peggiorerà in questo modo. Lo sviluppo economico di Hong Kong è stato realizzato principalmente dal lavoro degli stessi cittadini di Hong Kong. E poi all'improvviso le autorità dell’Autonomia cinese si offrono di dare alla gente soldi... così. Questo è semplicemente sbalorditivo. Penso che se Hong Kong vuole davvero correggere la situazione nell'economia, deve seguire la strada giusta, mantenere l'ordine pubblico, creare un'atmosfera favorevole, aderire ai giusti valori ed eliminare l'influenza di fattori negativi. I residenti di Hong Kong devono essere incoraggiati a riconsiderare il valore del lavoro, in modo che possano tornare a concentrarsi sui propri sforzi. E se i sussidi dovessero finire per essere ricevuti da tutti, compresi i partecipanti alle proteste di massa e disordini, ciò non porterà alcun vantaggio all'economia e non risolverà il problema della lotta alla recessione".

Le misure di sostegno annunciate da Hong Kong potrebbero aggravare la già difficile situazione finanziaria della Regione Autonoma cinese. Lo ritiene anche William Chan di Grant Thornton Hong Kong (finanziaria e assicurazioni), secondo il quale l’intero sistema fiscale andrebbe riformato, perché “in situazioni di crisi non si può fare affidamento esclusivamente sui ricavi delle vendite di terreni e sulle tasse statali - è necessario diversificare le fonti di reddito. Distribuire denaro non è una soluzione, poiché i problemi strutturali fondamentali - mancanza di alloggi o di posti di lavoro - non permettono ancora un miglioramento sostenibile e a lungo termine degli standard di vita. Le misure attuali sono in gran parte guidate da motivazioni populiste per calmare le tensioni sociali. Ma cosa fare sul serio con il buco nel bilancio non è ancora chiaro”.

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