01:56 13 Luglio 2020
Economia
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L'energia solare sta diventando sempre più economica. Secondo il gruppo Wood Mackenzie, in India nel 2018 per la prima volta nella storia l'energia solare era più economica dell'energia prodotta dal carbone. Perché l'energia solare sta crescendo così rapidamente in India e come ha contribuito la Cina in tal senso?

Le fonti rinnovabili rappresentano un quinto della produzione totale di energia dell'India. Il primo ministro indiano Narendra Modi ha fissato entro il 2022 l'obiettivo di 100 gigawatt per produzione di energia solare. Questo dovrebbe risolvere due problemi in una volta sola. In primo luogo, permetterebbe di migliorare la situazione ambientale del Paese. E in secondo luogo, contribuirebbe a stimolare la crescita economica e creare posti di lavoro.

L'India sta ancora affrontando questa sfida: lo Wall Street Journal scrive che ad esempio la centrale solare di Acme Solar Holdings da sola genera 200 MW di elettricità, una quantità sufficiente a rifornire città di medie dimensioni. Inoltre, il costo dell’elettricità così prodotta è del 14% inferiore rispetto all'elettricità prodotta da una centrale a carbone. Se si continuerà in questa direzione, secondo le stime di Wood Mackenzie, entro il 2030 la produzione di energia solare nel Paese costerà la metà e in Asia sarà del 17% più conveniente rispetto all'energia ottenuta a partire dal carbone.

Appena 15 anni fa l'energia solare sembrava essere un costoso sfizio per ambientalisti. I pannelli solari erano di complessa e costosa produzione. Inoltre, non hanno mai registrato prestazioni soddisfacenti se non in caso di bel tempo soleggiato e nei paesi caldi. Di norma, le centrali solari sono state installate in aree scarsamente popolate in via sperimentale. Ma la Cina ha reso l'energia solare economica e conveniente per il mondo, secondo Liu Zuming, professore dell'Università Pedagogica dello Yunnan.

"Credo che la Cina abbia un ruolo chiave nello sviluppo dell'energia solare a livello globale. I due terzi di tutti i pannelli solari presenti al mondo sono prodotti dalla Cina. Inoltre, la Cina è riuscita a fare in modo che i prezzi dei pannelli e di altre attrezzature legate alla generazione di energia solare raggiungessero un minimo storico. Solo così è stato reso possibile il rapido sviluppo dell'energia solare nel mondo. Se non fosse stato per la Cina, questo settore avrebbe raggiunto gli attuali livelli di sviluppo in molto più tempo. Inoltre, la Cina è in grado di scalare la produzione meglio di qualsiasi altro Paese”.

Perché la Cina è diventata il più grande produttore di pannelli solari al mondo? Durante la crisi del 2008 per evitare un duro colpo all'economia le autorità cinesi hanno investito nell'espansione della capacità produttiva di vari prodotti, compresi i pannelli solari. Di conseguenza, se n’è creata un’importante eccedenza. In nessun altro posto al mondo si registra una potenza di generazione dell’energia solare pari a quella della Cina, ossia 130 GW. Come metro di paragone si consideri che nelle giornate di massimi consumi l’intera Russia arriva a consumare 145 GW di elettricità. Il Regno Unito, invece, riuscirebbe ad alimentarsi per diversi giorni a fronte di una potenza del genere.

A causa dell’eccedenza di pannelli solari la Cina sta tentando da tempo di trovare mercati in cui esportare questi prodotti. All'inizio il Giappone era indubbiamente il mercato maggiore, ma nel 2017 è stato superato dall'India. Quell'anno la Cina ha venduto all’India un terzo di tutti i pannelli solari previsti per l'esportazione. I grandi volumi di produzione hanno portato ad una riduzione dei costi. Secondo l'Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA), il costo dei pannelli solari è diminuito di oltre il 90% negli ultimi 10 anni.

Secondo le autorità l'energia solare ben si confà all'India soprattutto in ragione delle sue condizioni climatiche. Il clima indiano caldo e poco nuvoloso e le terre desertiche sono buone condizioni per la costruzione di centrali solari. Inoltre, la creazione di infrastrutture per la produzione di energia pulita è un processo ad alta intensità di manodopera, il che crea i nuovi posti di lavoro di cui l'India ha tanto bisogno.

Allo stesso tempo vi è una serie di problemi, come osserva lo Wall Street Journal, che ostacolano lo sviluppo dell'energia solare. Innanzitutto, si tratta di difficoltà legate all’esproprio dei terreni necessari per la costruzione di centrali elettriche, nonché all’assenza di infrastrutture di approvvigionamento energetico sufficientemente avanzate. I cavi impiegati per la trasmissione di energia elettricità non sono abbastanza potenti per far fronte al crescente carico.

Tuttavia, secondo il World Economic Forum, l'energia rinnovabile è cresciuta in India ad un tasso medio annuo del 17% negli ultimi 6 anni. Ad oggi l'India rimane tra i primi 5 Paesi produttori di energia pulita. Gli investitori hanno creduto nell'energia pulita dell'India: dal 2014 l'India ha attirato 42 miliardi di dollari nel settore. Tra i maggiori investitori vi sono Goldman Sachs, JP Morgan, SoftBank e Morgan Stanley. Stando ai calcoli dell'Agenzia internazionale per l'energia, entro il 2040 grazie al sole si produrrà almeno il 24% di tutta l'elettricità del mondo.

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energia solare, Energia, Energia, India
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