21:17 06 Aprile 2020
Economia
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Il titolare dell'Energia di Mosca, Aleksandr Novak, ha cercato di tracciare un quadro della situazione economica legata allo sfruttamento degli idrocarburi in Russia e nel resto del mondo.

Almeno per i prossimi vent'anni, i livelli di consumo del petrolio sono destinati non solo a mantenere i livelli attuali ma continueranno a crescere in termini assoluti.

Ne è convinto il Ministro dell'Energia russo, Aleksandr Novak, che in un'intervento alla televisione russa ha spiegato la direzione verso la quale la Russia intende orientarsi in merito alla sua politica economica ed energetica:

"La nostra economia basata sugli idrocarburi andrà avanti, questo è sicuro", ha chiarito Novak dagli studi del Primo Canale.

Allo stesso tempo, il ministro non ha potuto fare a meno di constatare che il passaggio a fonti energetiche alternative è una tendenza che rallenta la crescita dei consumi di gas e petrolio a livello mondiale, sottolineando tuttavia che l'adozione di mezzi di trasporto quali automobili elettriche e simili non coincide con un abbandono degli idrocarburi, dal momento che l'energia elettrica per tali veicoli deve essere in qualche modo comunque prodotta:

"Ci rendiamo perfettamente conto che, per ricaricare le automobili, è necessario produrre energia elettrica. E quale sia la fonte dalla quale la ricaviamo, è una questione di equilibrio energetico. O è gas, o è carbone, oppure sono le rinnovabili: il sole, il vento o l'energia idroelettrica", ha concluso Novak

Lo scorso anno il titolare del dicastero energetico ha confermato che in Russia sono presenti riserve di petrolio e gas tali da garantire il pieno sfruttamento per 30 e 100 anni rispettivamente. 

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