05:03 31 Marzo 2020
Economia
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L'Italia erediterà dall'Arabia Saudita la presidenza del G20. Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha già annunciato l'ambizioso progetto di un sistema fiscale internazionale trasparente.

Il testimone del G20 passa all’Italia nel 2020, che sarà quindi la presidente di turno dell’importante organo decisionale internazionale.

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha assicurato che durante la presidenza italiana spingerà perché si adottino nuove misure in materia di trasparenza fiscale a livello internazionale, per combattere la corruzione internazionale.

Una trasparenza fiscale che dovrà passare attraverso la condivisione di nuovi dati finanziari dei cittadini, al fine di contrastare l’evasione fiscale.

L’idea che si fa sempre più strada nel G20 è quella di sfruttare le attuali possibilità offerte dalla digitalizzazione, per connettere tra loro le banche dati di enti istituzionali e non di tutti gli Stati, così che possano essere incrociati non solo a livello nazionale ma anche a livello internazionale.

Tali dati, se opportunamente filtrati con l’uso di software dotati di algoritmi AI, potrebbero far spuntare nuovi intrecci internazionali e mettere in luce frodi, evasioni e quant’altro fino a ora non visto.

Il nuovo sistema fiscale internazionale

Nella lettera congiunta pubblicata dal Corriere della Sera, ed a firma dei ministri di Spagna, Italia, Francia e Germania, si è parlato appunto di un “nuovo sistema fiscale internazionale adeguato al ventunesimo secolo”. Un sistema fiscale praticamente unico, da creare attraverso un “accordo globale” che l’Italia ha l’ambizione di trovare “entro la fine dell’anno” 2020.

Tassare adeguatamente i colossi tecnologici

La sfida si rivolge in particolare ai colossi tecnologici. I ministri nella lettera parlano dei colossi tecnologici americani, europei e cinesi. Ma è evidente che si rivolgano in particolare a quelli statunitensi e cinesi, dal momento che in Europa non esistono realtà imprenditoriali nate dall’avvento di Internet paragonabili a Google, Amazon o Alibaba e le altre.

Qui il discorso è legato al fatto che le grandi multinazionali IT spostano i profitti fatti in un Paese, verso un altro dove la tassazione è più favorevole. Dal momento che i confini geografici su Internet non esistono, per gli stati europei risulta difficile tassare le grandi imprese ed ecco che sono impegnate nell’ottenere un riconoscimento di tasse sui profitti fatti.

Ma tali paesi europei hanno già incontrato l’opposizione minacciosa degli USA, il quali hanno minacciato dazi a qualsiasi Paese europeo imporrà la web tax alle multinazionali IT statunitensi. La prima a piegarsi è stata la Francia che ha rinviato la sua web tax.

Il nuovo coronavirus al G20

Non si potrà non parlare di nuovo coronavirus al G20 di Ryad. I ministri dell’Economia discuteranno di un piano di azione con i governatori delle banche centrali per contrastare il calo della produttività innescato dal Covid-19. Un calo che interessa sempre più paesi e che nelle ultime ore ha toccato in modo preoccupante una parte del territorio nazionale italiano molto produttivo: Lombardia e Veneto.

Il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire, ha già annunciato che bisogna essere preparati ad ogni tipo di scenario.

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Vertice G20, G20
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