19:40 30 Marzo 2020
Economia
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Dopo il periodo transitorio, che finisce il 31 dicembre 2020, Londra introdurrà le nuove regole per chi vuole lavorare nel Regno Unito. Le misure colpiranno maggiormente il personale di basso rango mentre per il personale qualificato saranno stabiliti altri requisiti come possesso di un’offerta di lavoro e padronanza della lingua inglese.

Il ministero degli Interni britannico ha reso noto i suoi piani riguardo ad un sistema migratorio a punti. Le nuove regole cambieranno drasticamente la legislazione migratoria e avranno un'impatto notevole sulla manodopera di basso costo proveniente dai paesi dell’Unione Europea che lavorano in fabbriche, alberghi e ristoranti.

"Il nuovo sistema entrerà in vigore dal 1 gennaio 2021 e porrà fine alla libertà di movimento, ripristinerà il controllo sui confini e recupererà la fiducia della società. Nel quadro del nuovo sistema alcuni competenze, qualifiche, stipendi e professioni saranno premiati da punti", riferisce il comunicato del dicastero.

"Il sistema è volto ad attirare in Gran Bretagna solo i talenti necessari. I lavoratori qualificati, per ottenere il permesso di lavoro, dovranno rispondere ad un numero di requisiti, in particolare avere certe competenze e saper parlare l’inglese. Tutti coloro che fanno domanda dovranno avere un'offerta di lavoro e, in conformità con le linee di guida del Comitato consultivo per la migrazione, lo stipendio minimo deve ammontare a 25,600 sterline", si legge nel comunicato.

Brexit, Londra chiude le porte ad alcuni lavoratori UE
© Sputnik . Vitaly Podvitsky
Prima della Brexit il salario annuale minimo necessario per uno straniero per ottenere il visto lavorativo era di 30.000 sterline.

"Secondo le stime, il 70% della manodopera proveniente dall'UE non risponde ai requisiti che saranno introdotti per i lavoratori qualificati. Questi requisiti aiuteranno ad abbassare tale statistica nel futuro", fa notare il ministero degli Interni.

Turisti e lavoratori, cosa cambia:
  • Niente visto per i lavoratori non qualificati
  • I turisti, sia dall'UE e dai paesi che non fanno parte dell’Unione a cui non serve il visto, possono entrare nella Gran Bretagna per un periodo non superiore a 6 mesi, ma non possono lavorare
  • I lavoratori stranieri dovranno saper parlare l’inglese ed avere offerta di un lavoro qualificato con uno "sponsor confermato"

​Il Regno Unito ha abbandonato l’UE il 31 gennaio. Per i successivi 11 mesi sarà in atto il "periodo transitorio", durante il quale il Regno Unito e 27 paesi dell’UE vivranno "come se non fosse cambiato nulla". Entro il 31 dicembre 2020 UE e Regno Unito dovranno stabilire le basi giuridiche delle loro relazioni future e l’obiettivo più importante è quello di raggiungere un accordo sul commercio.

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UE, Brexit
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