01:50 13 Luglio 2020
Economia
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La società tecnologica di telecomunicazione cinese Huawei ha caratterizzato le nuove accuse del Dipartimento di Giustizia americano come una persecuzione politica, si afferma in un comunicato stampa del colosso cinese.

"Si tratta di una persecuzione politica, semplice e diretta ... Queste accuse non rivelano nulla di nuovo ... Il Dipartimento di Giustizia statunitense sta ancora una volta valutando processi civili precedentemente risolti come criminali. È un'applicazione selettiva e politicamente motivata della legge, in contrapposizione alle norme del diritto generali... Nessuno dei nostri prodotti o tecnologie è stato sviluppato a seguito del furto di segreti commerciali", si afferma nel comunicato.

In precedenza, le autorità statunitensi hanno presentato nuove accuse all'indirizzo della società cinese Huawei e contro la sua direttrice finanziaria Meng Wanzhou in relazione alla presunta "appropriazione criminale di proprietà intellettuale" da parte di questa società. L'accusa rileva che dal 2000 Huawei è impegnata in "appropriazione indebita e deliberata di copyright statunitensi.

Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Geng Shuang, durante la conferenza stampa odierna, ha esortato gli Stati Uniti a smettere immediatamente di esercitare indebite pressioni sulle imprese cinesi, inclusa la Huawei.

La società tecnologica Huawei dal maggio dello scorso anno è nella "blacklist" degli Stati Uniti, cosa che le impedisce l'acquisto di componenti e tecnologie americane.

Lotta transnazionale di Washington contro la Huawei e sua tecnologia 5G

Gli Stati Uniti hanno accusato la Huawei di spionaggio a nome del governo cinese ed hanno esercitato pressioni sul Regno Unito affinché escludesse la società cinese dalla sua infrastruttura nazionale a banda larga mobile di prossima generazione.

Huawei: "vittima di propaganda globale"

In risposta alla notizia, Huawei, che fornisce finanziamenti a un massimo di 20 università del Regno Unito sotto forma di progetti di ricerca e sovvenzioni, si è lamentata di essere vittima di una "propaganda globale".

Il fornitore e produttore di telefoni cellulari e di apparecchiature di telecomunicazione è stato preso di mira dal governo degli Stati Uniti a causa del suo impeto nell'impressionante dominio economico e tecnologico della Cina.

L'amministrazione Trump ha effettivamente vietato a Huawei di fare affari con aziende americane, che forniscono componenti e software vitali, e sta cercando di ottenere l'estradizione del suo direttore finanziario, Meng Wanzhou, dal Canada, con l'accusa di aver eluso le sanzioni iraniane.

Gli Stati Uniti accusano Huawei di utilizzare backdoor nelle apparecchiature vendute agli operatori per ottenere l'accesso alle reti di telefonia mobile e raccogliere dati sensibili sui clienti per il governo cinese. 

Gli Stati Uniti e un certo numero di alleati come l'Australia e il Giappone hanno vietato l'uso delle apparecchiature Huawei nei contratti governativi e anche nelle reti 5G.

Numerosi clienti importanti, tra cui Germania e Francia, non hanno prestato attenzione alla pressione degli Stati Uniti. La Gran Bretagna lo scorso mese ha permesso a Huawei di fornire parti non sensibili dell'infrastruttura 5G (ovvero antenne radio e stazioni base ma non server attraverso i quali i dati vengono inviati).

L'amministrazione Trump, che in precedenza aveva promesso di limitare la condivisione dell'intelligence con il Regno Unito se avesse consentito a Huawei di entrare nelle sue reti 5G, ha ritirato le sue minacce dopo rassicurazioni dal Regno Unito che la decisione non avrebbe danneggiato la cooperazione d’intelligence.

Tags:
Sanzioni, Tecnologia, guerra commerciale, Huawei, Commercio, USA, Cina
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