07:39 09 Agosto 2020
Economia
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La società russa OCSiAl, parte del gruppo Rusnano, ha annunciato l’apertura del Graphetron 50 a Novosibirsk, il più grande impianto al mondo per la sintesi di nanotubi di carbonio. Una rivoluzione industriale, lasciano intendere con entusiasmo i responsabili dell’azienda partecipata.

Il Graphetron 50 è il più grande impianto al mondo per la sintesi di nanotubi di grafene - la seconda installazione del produttore di nanotubi di grafene di Novosibirsk, OCSiAl. La capacità produttiva dell'installazione, come per altro suggerisce il nome, è di ben 50 tonnellate di nanotubi di grafene all'anno.

"Sono profondamente convinto che questo non sia un evento di rilevanza regionale o semplicemente russa, ma che si tratti di un evento dalla rilevanza planetaria. Non esiste nulla di paragonabile a questo nel mondo. È un'installazione industriale che produce materiali con una resistenza 150 volte superiore all'acciaio. Se parliamo di nuova era tecnologica, sì certo, questa è l'era delle tecnologie digitali, ma è anche l'era dei materiali", ha detto ai giornalisti Anatoly Chubais, presidente del consiglio di amministrazione della Rusnano.

Chubais ha osservato che le "fantastiche" proprietà dei nanotubi di carbonio a parete singola, che possono essere aggiunti a quasi tutti i materiali per aumentarne la resistenza e le caratteristiche elettriche, sono "il segreto di una nuova Era dei materiali per l’umanità", la cui portata e significato sono ancora difficili da comprendere e valutare.

"Oggi è stata inaugurata un'installazione da 50 tonnellate. Sappiamo bene che nessuna azienda sulla Terra è in grado di produrre nemmeno una tonnellata. Oggi la OCSiAl fornisce il 75% delle più grandi aziende tecnologiche al mondo, anche si ci è vietano farne i nomi", ha affermato Chubais. Il presidente della OCSiAl, Yuri Koropachinsky, ha spiegato che l'anno scorso l'azienda è stata certificata come uno dei giganti della tecnologia al pari di LG e Pirelli.

​I nanotubi di carbonio a parete singola sono un nanomodificatore universale che migliora le proprietà meccaniche, la conducibilità elettrica e termica di vari materiali. L'aggiunta di uno 0,1% di nanotubi di carbonio a parete singola all'alluminio, ne raddoppia la resistenza, l'aggiunta dello 0,01% ad alcune materie plastiche le rende elettricamente conduttive, l'aggiunta dello 0,001% al calcestruzzo rende gli edifici più resistenti del 50%. L'unità industriale pilota per la sintesi di nanotubi di carbonio a parete singola Graphetron 1.0 era stata lanciata all'Academgorodok di Novosibirsk (la cittadella universitaria siberiana nei pressi di Novosibirsk) alla fine del 2013. Con la messa in servizio di Graphetron 50, la società russa potrebbe essere in grado di arrivare a produrre fino a 75 tonnellate di nanotubi all'anno con la possibilità di aumentare la produzione fino ad arrivare a oltre 100 tonnellate all'anno, sostengono alla Rusnano.

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