16:19 20 Ottobre 2020
Economia
URL abbreviato
0 41
Seguici su

Il supercalcolatore HPC5S è il compiuter più potente al mondo in ambito industriale: geologi, informatici ed esperti di Eni potranno così beneficiare di uno strumento innovativo per migliorare l’analisi dei dati.

Oggi al Green Data Center di Ferrera Erbognone, nel Pavese, è stato lanciato dall'Eni il nuovo supercalcolatore HPC5, la quinta evoluzione di High Performance Computing, il più potente al mondo in ambito industriale.

La sua potenza di calcolo è pari a 52 milioni di miliardi di operazioni matematiche al secondo. Si tratta di un valore triplicato rispetto a quella del suo predecessore HPC4, che continuerà ad operare in parallelo con il nuovo supercalcolatore.

"Il supercomputer riconferma Eni come forza trainante dell’innovazione e della ricerca europee", si afferma nella presentazione sul sito web della compagnia energetica italiana.

"Oggi inauguriamo un’infrastruttura di supercalcolo dalle caratteristiche uniche al mondo in ambito industriale, in grado di potenziare e perfezionare ancora i più complessi processi aziendali a supporto delle attività delle persone Eni, accelerando il nostro processo di digitalizzazione e trasformazione", le parole di commento dell'amministratore delegato dell'Eni Claudio Descalzi, riportate da Askanews.

"E' un momento importante nel percorso di transizione energetica. E' un ulteriore passo avanti verso il traguardo globale che condividiamo con i partner tecnologici e di ricerca: rendere le energie di domani una realtà sempre più vicina", ha aggiunto Descalzi.

Grazie all'accresciuta potenza di calcolo, geologi, informatici ed esperti di Eni potranno beneficiare di uno strumento innovativo per migliorare l’analisi dei dati. L'aumento della velocità di calcolo consente di perfezionare ulteriormente i processi di lavoro e di raggiungere importanti obiettivi come una sicurezza più grande sugli impianti e migliori performance.

Tags:
Tecnologia, Innovazione, Italia, ENI
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook