23:42 19 Febbraio 2020
Economia
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Uno studio condotto dal Centro nazionale per l'educazione dei senzatetto degli Stati Uniti rivela che oltre un milione e mezzo di studenti negli USA era senza fissa dimora durante l'anno scolastico 2017-2018. Ne parla in un’intervista a Sputnik, Derek Ford, scrittore e assistente professore di studi per l’istruzione presso l'Università DePauw.

Secondo il rapporto del National Center for Homeless Education (NCHE), il numero degli studenti senzatetto durante l'anno scolastico 2017-18 è stato il più alto mai registrato da quando lo stesso istituto ha iniziato a raccogliere dati nel 2004. La maggior parte degli studenti senza fissa dimora ha dichiarato di essere costretti a vivere con amici o parenti, mentre più di 182.000 studenti hanno dichiarato di vivere in rifugi, alloggi di fortuna o in attesa di affidamento.

"Da un lato è interessante e rivelante che abbiamo persino un Centro nazionale per l'educazione dei senzatetto, che è l'istituto che ha prodotto questo studio", ha detto ieri Ford, ospite della rubrica di Sputnik Radio Loud & Clear, al conduttore John Kiriakou.

“Dall’altro lato”, ha completato il ragionamento il professore, “tutto questo mostra davvero una grave crisi e tutti i limiti del capitalismo. Qualcosa che per altro sta peggiorando. Sarebbe anche comprensibile la presenza di tanti senzatetto se non vi fossero le abitazioni. Ma è vero il contrario, di abitazioni ce ne sono anche troppe, solo che piuttosto che essere vendute o affittate a basso profitto rimangono sfitte”.

Una delle statistiche più scioccanti del rapporto è che il numero di studenti che vivono senza alcun riparo fisso è aumentato del 137% negli ultimi tre anni. Questo equivale a più di 102.000 studenti senzatetto in senso stretto durante lo scorso anno accademico.

“Lo studio ha dimostrato che l'aumento più elevato è stato negli studenti senza alloggio alcuno. Per intenderci coloro che dormono in macchina, nei parchi, nelle strade. Quel numero è aumentato del 103% dall'ultimo anno scolastico. La cosa interessante è che questi aspetti non vengono mai presi in considerazione quando [il presidente degli Stati Uniti Donald Trump] o i media mainstream, parlano della straordinaria forza dell'economia americana. Non si parla mai di questo, eppure è incredibilmente serio".

Ford ha poi puntato l’attenzione su di un fattore correlato e ancora più preoccupante: “negli Stati Uniti, 1 bambino su 5 soffre la fame. Nessuna di queste questioni finisce mai nei temi delle riforme scolastiche... queste si occupano esclusivamente di test e punteggi che servono più che altro a chiudere scuole poco preformanti e aprirne di private, in pratica un altro modo per trasferire denaro ed educazione pubblica in mani private. Il problema ha davvero a che fare con il fatto che gli alloggi, in regime di capitalismo, non sono altro che un prodotto che viene acquistato e venduto a scopo di lucro, non qualcosa che viene prodotto in base alle necessità della popolazione o una pianificazione. Quindi possiamo dire che esista un’anarchia intrinseca nel sistema abitativo sotto il capitalismo”, ha concluso Ford.

Il rapporto NCHE ha dimostrato anche che la condizione di senzatetto influisce notevolmente sulle capacità di apprendimento degli studenti, come per altro facilmente intuibile. Durante l'anno scolastico 2017-18, solo il 29% degli studenti senzatetto è riuscito a conseguire le competenze accademiche minime in lettura, e solo il 24% quelle in matematica. Meno del 26% è riuscito a ottenere le competenze scientifiche.

"Essere privati ​​di qualcosa di così fondamentale come un tetto sopra la testa porta a tutti i tipi di problemi. Non puoi ottenere un lavoro se non hai un indirizzo da inserire nella domanda. È difficile ottenere l'identificazione ... gli effetti non sono mai solo materiali, ma sono anche mentali, psicologici, emotivi. C’è persino un aumento del tasso di problemi di salute mentale tra le persone senza fissa dimora. Abuso di droghe, dipendenza ... lo stato stesso di senzatetto produce questi problemi", ha spiegato infine il professore.

Un altro fattore di riflessione è la prevalenza delle persone LGBTQ tra la popolazione senza fissa dimora, in particolare tra i giovani. Secondo uno studio condotto tra il 2011 e il 2012, un sorprendente 40% dei giovani senzatetto sarebbe LGBTQ – cioè circa 700.000 persone – questa straordinaria incidenza si spiegherebbe con il fatto che molti giovani rinnegati e non accettati dalle famiglie, finirebbero con lo scappare di casa.

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