22:37 04 Agosto 2020
Economia
URL abbreviato
472
Seguici su

Riforma della pensione in Italia, i sindacati chiedono una soglia minima di 780 euro per evitare che i giovani di oggi diventino i nuovi poveri pensionati di domani.

Sulla riforma delle pensioni allo studio del Governo Conte bis intervengono i sindacati, i quali chiedono l’introduzione di una soglia minima di 780 euro, quanto cioè l’attuale pensione di cittadinanza. Una soglia minima su cui poi cumulare gli anni di lavoro svolti lungo il proprio percorso di vita lavorativa e nelle varie forme in cui si è stati sul mercato del lavoro.

I sindacati ne hanno parlato ieri con la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo durante la riunione al ministero dove era presente anche una commissione di esperti.

Che la pensione dei giovani, di quelli che andranno in pensione tra 30 o 40 anni (ma anche meno), sia dignitosa. Questa la richiesta dei sindacati, che viene accolta dal Governo come ipotesi su cui si può ragionare.

Contributi figurativi anche per la discontinuità lavorativa

Le principali sigle sindacali chiedono anche che per quanti sono entrati nel mercato del lavoro dal 1996, e quindi in pieno sistema contributivo, vengano riconosciuti i contributi figurativi anche per periodi di discontinuità lavorativa e di disoccupazione involontaria in cui non si era coperti da Naspi o da ammortizzatori sociali di varia natura.

Chiesto dai sindacati che i contributi figurativi vengano riconosciuti anche quando si è in un periodo di formazione attiva e di riqualificazione e quando si svolge un lavoro con bassa retribuzione o si è inattivi per accudire una familiare.

Modificare i coefficienti di trasformazione

Inadeguati, secondo i sindacati, gli attuali coefficienti di trasformazione per l’accesso alla pensione che vanno rimodulati.

Tra le proposte dei sindacati anche la maggiorazione contributiva per le lavoratrici madri, a sostegno della natalità, e la revisione della norma sul riscatto della laurea che oggi richiede un esborso molto oneroso.

No all’assistenzialismo

I sindacati dicono no all’assistenzialismo pensionistico, ma sì a quanti dimostrano lungo la loro vita lavorativa di essersi impegnati nel cercare lavoro in contesti lavorativi difficili. Questo eviterebbe che le future generazioni si ritrovino un giorno con pensioni sotto la soglia di povertà.

Correlati:

Francia, riforma delle pensioni arriva in Consiglio dei ministri
Addio vecchiaia in Portogallo, in arrivo una tassa del 10% sulle pensioni degli stranieri
Tags:
pensione, pensioni
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook