18:05 08 Agosto 2020
Economia
URL abbreviato
0 54
Seguici su

Secondo un recente studio la Russia sarebbe al secondo posto in Europa per economicità della benzina in termini di valori assoluti (non in proporzione ai salari). Chi in cima alla classifica della benzina più economica, e chi vince il niente affatto gradito premio di Paese europeo con la benzina più cara?

Secondo l’ultimo studio pubblicato dai media russi, la Federazione sarebbe al secondo posto per economicità del carburante in Europa con i suoi 45,8 rubli per un litro di benzina verde a 95 ottani. Al cambio attuale parliamo di 0,65 euro al litro.

Considerato che la quotazione media in Italia di oggi si aggira poco sotto gli 1,6 euro al litro (1,597 quotazione di oggi 3 febbraio) verrebbe da invidiare i cittadini della Federazione e pensare che questo sia un popolo di fortunati ‘easy rider’. Va tuttavia considerato che i prezzi al consumo andrebbero commisurati al tenore dei redditi medi.

Per correttezza quindi, i media russi stessi hanno voluto compilare anche la classifica della disponibilità di carburante per stipendio medio. In pratica la quantità di litri che un cittadino potrebbe comprare investendo tutto il suo stipendio mensile in benzina. La Russia in questo modo scivola al 17.mo posto, posizione comunque vantaggiosa rispetto a molti atri Paesi dell’Europa dell’Est.

Ma chi in Europa può avere una benzina ancora più economica rispetto alla Federazione Russa così ricca di giacimenti? La domanda è in parte a tranello perché la risposta è il Kazakistan, il quale, per la verità, non tutti sono d'accordo sul considerarlo Europa. Il Kazakistan infatti estende il suo territorio per la stragrande maggior parte in Asia ed ha solo la piccola zona ad ovest del fiume Ural geograficamente in Europa. Come la Russia, che possiede la maggior parte del territorio in Asia, rientra tuttavia nel computo delle statistiche sia di un continente che dell’altro.

Ebbene quindi, in Kazakistan, un litro di benzina a 95 ottani costa, considerato il cambio attuale, non più di 40 centesimi al litro. Praticamente un quarto che in Italia.

Al terzo posto si piazza la Bielorussia, al quarto l’Ucraina e poi via, via, gli altri Paesi dell’Europa orientale.

Rispetto all'inizio dello scorso anno, i prezzi per benzina e gasolio in Russia sono aumentati dell'1,7% ma si prevede che nel 2020 l’aumento non dovrebbe superare il tasso di inflazione che si prevede intorno al 3-4%, se non si verificheranno eventi di forza maggiore.

Secondo gli esperti, nel 2019 i prezzi del carburante in Russia sono rimasti bassi grazie al meccanismo chiamato di ‘smorzamento’ che pare abbia funzionato correttamente. Tale meccanismo consente alle compagnie petrolifere di ricevere una compensazione dal bilancio se le vendite di benzina sul mercato estero sono più redditizie rispetto alle vendite del mercato interno.

“Il meccanismo di smorzamento ha mostrato la sua fattibilità nel 2019 e non vi è motivo di dubitare che non potrà essere altrettanto utile nel 2020. Pertanto, pur mantenendo l'attuale tasso di crescita dei salari, la disponibilità di benzina in Russia dovrebbe aumentare”, afferma lo studio.

La palma, affatto ambita, di benzina più cara, spetta all’Olanda, dove un litro costa ben 1,68 euro. Per altro, non un mistero neppure per gli analisti russi, la componente principale del costo del carburante nei Paesi occidentali è determinata dalle tasse e le accise. Questo spiega come Paesi tipo la Norvegia, non privi di giacimenti, finiscano per avere prezzi al consumo piuttosto elevati. Non un mistero per altro neppure che anche la benzina russa, in realtà, potrebbe costare parecchio meno se a sua volta non venisse consistentemente tassata.

Forse più importante della classifica dei Paesi con la benzina meno cara è la classifica dei Paesi con la benzina ‘più accessibile’. Quei Paesi cioè, in cui la benzina costa meno non in termini assoluti, ma in proporzione al reddito dei cittadini e, quindi, in proporziona alla loro capacità di acquistarne.

Il luogo migliore in Europa per gli automobilisti?

Sicuramente il Lussemburgo. I residenti del Granducato possono acquistare circa 2,8 mila litri di benzina con i loro stipendi medi. Qui infatti, ai prezzi del carburante relativamente bassi, si aggiungono gli stipendi più alti d’Europa. Come detto la Russia invece in questa classifica si piazza al 17.mo posto, potendo acquistare 884 litri di benzina di media al mese secondo la statistica. I media russi si consolano notando che si tratta di un piazzamento intermedio e che le cose vadano comunque meglio rispetto a molte altre nazioni dell’Europa orientale. Lontano tuttavia dai circa duemila litri della Norvegia (poco più – 2.200) e di Austria, Irlanda e Regno Unito (poco meno - 1.900 litri).

L'ultimo posto in termini di disponibilità di benzina per la popolazione spetta l’Ucraina – 311 litri per stipendio nonostante una delle benzine più economiche d’Europa.

E l’Italia?

Lo studio non rende noti tutti i dettagli numerici riguardanti l'Italia. Secondo gli ultimi dati tuttavia sappiamo che 6 mesi fa il nostro Paese era al 15.mo posto nella classifica dell’accessibilità del carburante con 1.193 litri acquistabili per stipendio medio.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook