08:40 05 Aprile 2020
Economia
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La cimice asiatica continua ad attaccare l'agricoltura italiana. Secondo quanto riferito da Coldiretti, sono 48 mila le aziende danneggiate da questo insetto, con ulteriori danni provocati all'ambiente ed una perdita di circa 740 milioni di euro.

I danni provocati dalla cimice killer proveniente dall'Asia, l'insetto che mangia i raccolti, continuano ad aumentare in Italia, rovinando specialmente le coltivazioni ed i frutteti delle ragioni del Nord, con perdite di circa 740 milioni di euro e 48 mila aziende danneggiate.

"Questo insetto alieno rappresenta ormai una vera emergenza per il nostro sistema produttivo è capace di colpire oltre 300 specie coltivate e spontanee e la sua diffusione interessa tutto il territorio nazionale, con danni particolarmente rilevanti nelle aree del Nord Italia, dai 180 milioni del Piemonte agli oltre 160 del Veneto, dai 32 milioni della Lombardia ai 270 dell’Emilia Romagna, dai 40 milioni del Friuli ai 40 del Trentino Alto Adige fino ai 16 milioni della Liguria" spiega Coldiretti all'interno di un Dossier presentato in occasione dell’apertura della Fieragricola di Verona.

Secondo quanto riferito da Coldiretti, il principale problema di questa specie aliena di insetto è che arriva a nutrirsi praticamente di tutto, quindi risulta difficile poterla eliminare anche perché si muove molto per invadere sempre nuovi territori da saccheggiare ed è resistente anche ai trattamenti fitosanitari. 

A livello nazionale si attende il via libera del Ministero dell’Ambiente che, sentiti il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e il Ministero della Salute, deve emanare le linee guida per il via libera alla vespa samurai nemica naturale della cimice. Nel frattempo la richiesta al governo da parte di Coldiretti e degli agricoltori è di almeno 300 milioni di euro per i prossimi tre anni a tamponamento dei danni. 

"È necessario pertanto colmare questo arco di tempo con sostegni adeguati per consentire alle aziende agricole di sopravvivere all’assedio del pericoloso insetto. Considerata la gravità della situazione è indispensabile aprire il confronto anche con le istituzioni europee coinvolgendo l’Ue sia per quanto riguarda gli aiuti alle imprese danneggiate che i controlli alle frontiere comunitarie, necessari per contrastare l’arrivo di altri insetti dannosi e l’import di frutta e ortaggi trattati con antiparassitari vietati in Italia" ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

 

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