17:28 20 Ottobre 2020
Economia
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Il futuro della banca popolare di Bari si va delineando dopo il passaggio positivo alla Camera del decreto legge. Si pensa a una grande fusione di piccole banche del Meridione.

Allo studio da parte del Governo italiano l’ipotesi di trasformare la Banca popolare di Bari, in amministrazione straordinaria, in una banca del Sud Italia che ingloba anche altre piccole banche. Si è fatto il nome della Popolare Vesuviana e di altre piccole banche popolari del Meridione.

Intanto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, a Tg2 Post ha tranquillizzato che il nuovo soggetto che nascerà non sarà una nuova banca del Mezzoggiorno, ma che includerà anche soggetti privati oltre allo Stato.

I 900 milioni stanziati, poi, precisa il ministro, non serviranno a coprire i debiti della Banca popolare di Bari, per questi ultimi interverrà il sistema bancario attraverso il Fondo (Fitd). E per quanto i 900 milioni a disposizione, si tratterà di un fino a, non è detto quindi che verranno impiegati tutti.

Il decreto di salvataggio

Lo scorso 21 gennaio la Camera dei deputati ha approvato il decreto salva banca con 412 voti a favore, 28 astenuti e nessuno contrario. Tra gli astenuti solo Fratelli d’Italia, mentre il resto del centrodestra ha votato a favore del decreto che ora dovrà essere convertito in legge per avere piena efficacia.

Prima però il testo dovrà passare per il Senato, dove il voto è atteso per il 14 febbraio. In quella sede il testo potrebbe subire anche qualche rettifica.

Il nodo risparmiatori

Per ora non se ne parla del rimborso dei risparmiatori, perché l’obiettivo è salvare la banca e non farla fallire. Di eventuali rimborsi se ne potrebbe parlare solo nel caso in cui gli azionisti della Popolare di Bari dovessero votare contro il piano di rilancio.

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banca, banche, Economia
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