01:41 28 Maggio 2020
Economia
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Sotto la spinta della de-dollarizzazione le riserve auree della Russia continuano a crescere in risposta all'aggressività delle sanzioni da parte degli Stati Uniti.

La scorsa settimana, il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha confermato che la politica economica della Russia include la "graduale de-dollarizzazione dell'economia" a causa di quello che ha definito un "uso sempre più aggressivo di sanzioni finanziarie da parte dell'amministrazione statunitense" e "l'abuso definitivo" del dollaro come valuta di riserva mondiale da parte di Washington.

La Russia è riuscita a mantenere il suo quinto posto recentemente tra i paesi con le maggiori riserve auree, staccando la Cina e avvicinandosi al terzo e quarto posto occupati da Italia e Francia, mostrano le nuove statistiche dalla Banca Centrale di Russia.

Secondo i dati della banca, le riserve auree sono aumentate di 159 tonnellate nel 2019 per un totale di 2.270,56 tonnellate.

La Cina, che ha abbandonato i primi cinque nel 2018, ha acquistato circa 100 tonnellate nel 2019, chiudendo a 1.948 tonnellate nello stesso periodo.

Il volume totale delle riserve auree della Russia si sta avvicinando a quello dell'Italia (2.452 tonnellate) e alla Francia (2.436 tonnellate), ma rimane molto al di sotto del primo e del secondo posto: gli Stati Uniti (che hanno dichiarato riserve di 8.133,5 tonnellate) e la Germania (3.370 tonnellate).

La continua crescita delle riserve auree della Russia la avvicina sempre più vicino al record sovietico del XX secolo di 2.800 tonnellate.

Secondo il World Gold Council, le banche centrali hanno acquistato circa 547,5 tonnellate di oro nei primi tre trimestri del 2019, con un totale degli acquisti pari al 12% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La Russia ha rappresentato il 20% di questi acquisti. 

Grazie alle sue vaste ricchezze di riserve d'oro non sfruttate, la Russia è in grado di produrre praticamente tutto l'oro che finisce nelle sue casse interne, con la Banca Centrale che acquista quasi la metà del totale di lingotti prodotti.

Negli ultimi anni, la Russia sta utilizzando oro, yuan, euro e altre valute per ridurre la quota di dollari nelle sue riserve internazionali da 500 miliardi di dollari, liberandosi di denaro e titoli del tesoro e firmando accordi con i principali partner commerciali come Cina e India in valute locali.

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Riserve auree, USA, Russia
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