05:03 09 Agosto 2020
Economia
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Aumentano le risorse per la sicurezza, il potenziamento della rete e la tecnologia per il monitoraggio, ma nessun provvedimento sulla riduzione dei pedaggi.

 Aspi tenta di salvare la concessione autostrade presentando un piano di investimenti in quattro anni per il potenziamento della rete viaria, che prevede manutenzione, messa in sicurezza con sistemi ad alta tecnologia e assunzioni a tutti i livelli.

Il piano presentato ieri dal nuovo amministratore delegato Roberto Tomasi prevede un aumento delle spese per la manutenzione pari al 40%, in linea con le interlocuzioni con il ministero dei Trasporti, secondo quanto si legge in una nota di Autostrade. Segno che le trattative tra ministero e vertici della società non si sono mai interrotte, nonostante la spaccatura in seno al governo e l'intransigenza del M5S, che si è detto categorico sulla revoca della concessione. 

Nel comunicato della società diffuso ieri a mercati chiusi, che contiene le le linee guida per la trasformazione aziendale, sono annoverati:

  • l’ammodernamento di ponti, viadotti, cavalcavia, gallerie, pavimentazioni, barriere di sicurezza;
  • il potenziamento di trenta chilometri della rete esistente;
  • la realizzazione di una piattaforma di intelligenza artificiale che consentirà di monitorare 1943 ponti e viadotti;
  • l'utilizzo di droni dotati di piani di volo automatico per verificare le condizioni di viabilità
  • telecamere ad alta velocità, laser e georadar

Per raggiungere gli obiettivi del piano strategico entro il 2023, la società disporrà: 

  • 5,4 mld di investimenti in quattro anni, più del doppio di quelli realizzati dalla precedente amministrazione;
  • 1,6 mld per le manutenzioni (+400 mln rispetto al passato);
  • 500 mln per le tecnologie necessarie per il monitoraggio della rete;
  • 1000 assunzioni tra ingegneri, tecnici, operai e addirittura cassellanti.

Manca tuttavia qualsiasi riferimento ad una sostanziale riduzione delle tariffe, richiesta specifica che il governo ha avanzato durante le trattative per una soluzione alternativa alla revoca.

Tags:
Investimenti, concessioni, strade, Italia
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