16:41 20 Gennaio 2020
Economia
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Nissan sta cercando di accelerare la fine della sua alleanza con Renault dopo l’influenza negativa dello scandalo legato al suo ex CEO, Carlos Ghosn.

La leadership della casa automobilistica giapponese Nissan ha accelerato lo sviluppo di un piano di riserva segreto per una possibile uscita dall'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi a causa dello scandalo dell'ex capo di Nissan Carlos Ghosn, secondo il Financial Times.

Una possibile rottura è l'ultimo indicatore della crescente tensione nell'alleanza che è persistita grazie agli sforzi di Ghosn per quasi due decenni. È stato riferito che Nissan prevede di completare la cooperazione nei settori manifatturiero e ingegneristico, nonché di modificare la composizione del consiglio di amministrazione di Nissan.

Tuttavia, il presidente della Renault, Jean-Dominique Senard, spera di mantenere una partnership tra le società. Inoltre, il nuovo vice presidente di Nissan, Makoto Utidu, presumibilmente sta ancora lavorando a stretto contatto con Senard per lanciare nuovi progetti.

In caso di cessazione delle relazioni, le case automobilistiche dovranno cercare nuovi partner per poter restare competitive con i concorrenti, riporta il Financial Times.

Lo scandalo di Carlos Ghosn

Carlos Ghosn è stato arrestato il 19 novembre 2018 con l'accusa di frode fiscale. L'importo nascosto dalla dichiarazione dei redditi dal 2010 al 2017 è stimato in 8 miliardi di yen (circa 71 milioni di dollari). Inoltre, si sospetta che Ghosn abbia coperto delle perdite subite a seguito d'investimenti privati a spese dell’azienda. Le perdite ammontavano a 1,85 miliardi di yen (al tempo erano circa 21 milioni di dollari).

La primavera scorsa, gli avvocati di Ghosn hanno versato un deposito cauzionale di 1,5 miliardi di yen (circa $ 15 milioni), dopo di che è stato rilasciato su cauzione. Prima del processo, che si sarebbe tenuto in Giappone nella primavera del 2020, non aveva il diritto di lasciare il Paese.

Tuttavia, il 29 dicembre, Ghosn ha lasciato la sua abitazione a Tokyo e ha lasciato il Giappone la sera dello stesso giorno, presumibilmente in una custodia di uno strumento musicale. Quindi, dopo essersi fermato a Istanbul, è arrivato in Libano. In Giappone, non ci sono segni che abbia attraversato il confine, il che è una violazione della legge. La parte libanese afferma di aver attraversato legalmente il confine libanese. Gli investigatori giapponesi sospettano che Gon sia stato aiutato a fuggire dall'ex ufficiale delle forze speciali del Berretto Verde statunitense Michael Taylor e George Zayek, che aveva precedentemente lavorato con Taylor.

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Tags:
Nissan, Scandalo, Carlos Ghosn
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