20:53 05 Luglio 2020
Economia
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La Grecia intende espandere il proprio potenziale per le importazioni di gas naturale liquefatto, fra cui anche quello statunitense, ha affermato il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis.

Il premier greco Kyriakos Mitsotakis nel suo discorso presso la sede del Consiglio Atlantico a Washington ha dichiarato che la Grecia è in prima linea nel compito di diversificazione delle fonti energetiche.

"La Grecia è in prima linea riguardo a tali sforzi. Siamo in grado di adempiere ai nostri impegni. La TAP inizierà a funzionare nel 2020, è in corso la costruzione del gasdotto IGB in collegamento con la Bulgaria”, ha affermato Mitsotakis.

"Stiamo prendendo in considerazione in maniera seria il rafforzamento delle nostre capacità di importare il gas naturale liquefatto. Abbiamo ampliato la capacità del nostro principale terminale GNL a Revithoussa, vicino ad Atene, ma studiamo anche la possibilità di costruire una stazione galleggiante di stoccaggio e rigassificazione vicino al porto di Alessandropoli... Questo sarà un altro porto di importazione di GNL, compreso quello americano, sul mercato europeo ", ha detto il premier greco.

Mitsotakis ha anche definito “ambizioso progetto a lungo termine” l’accordo inter-statale sulla costruzione del gasdotto EastMed, firmato il 2 gennaio ad Atene da Grecia, Israele e Cipro.

"E’ un progetto importante per l'Europa, non solo per la Grecia. È l'unica nuova fonte confermata di idrocarburi per l'Europa", ha aggiunto Mitsotakis.

Il primo ministro greco si trova in visita a Washington, dove è previsto anche un incontro con il presidente statunitense Donald Trump.

Tags:
GNL, USA, Grecia
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