20:45 27 Gennaio 2021
Economia
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Quest'anno con una crescita del petrolio notevolmente più lenta e una prospettiva di stagnazione per il principale produttore mondiale di petrolio prospettano una nuova e sconosciuta era di limiti autoimposti per l'industria di estrazione dello shale oil.

I tagli alla spesa e il declino dell’estrazione dai pozzi di scisto indicano che la crescita della produzione negli Stati Uniti dovrebbe rallentare fortemente rispetto al ritmo del 2019 che ha portato la produzione nazionale a superare i 13 milioni di barili al giorno (bpd, barrel per day). Alcune previsioni degli analisti per il prossimo anno prevedono un rallentamento della crescita, potenzialmente a un tasso di appena 100.000 bpd.

Nell'ultimo decennio, la rivoluzione del petrolio di scisto ha trasformato gli Stati Uniti nel più grande produttore di greggio del mondo e in una potenza nelle esportazioni di energia. Tuttavia la rivoluzione non si è tradotta in prezzi delle azioni più elevati. Il settore energetico di S&P500 ha guadagnato solo il 6% nell’ultimo decennio, molto meno del rendimento del 180% per il mercato azionario più ampio.

L'espansione petrolifera decennale non è riuscita a incrementare i profitti, il che ha scoraggiato gli investitori. L'industria dello scisto è stata schiacciata dalla guerra dei prezzi dell'OPEC che è iniziata nel 2014, portando i prezzi del greggio degli Stati Uniti al di sotto dei $ 30 al barile.

La produzione è temporaneamente rallentata, ma ha accelerato verso la fine del decennio, poiché le aziende sono riuscite a ridurre i costi riuscendo dunque a diventare più efficienti. Ora, con i rendimenti degli investitori in calo, il settore non crede più nel successo delle trivelle, anche a prezzi più alti.

Gli analisti attualmente prevedono che il greggio statunitense raggiungerà una media di circa $ 58 al barile nel 2020, il che rappresenterebbe una modesta riduzione rispetto ai livelli attuali.

Eppure, anche se il prezzo del petrolio dovesse rimanere al di sopra dei $ 60 al barile l'anno prossimo, gli analisti affermano che non produrrà un altro incremento di produzione a causa della pressione per i rendimenti. Nonostante i prezzi del greggio statunitensi e internazionali siano incrementati entrambi del 26%, l'indice S&P 500 Energy è aumentato di meno dell'8% nel 2019.

Molti consulenti ed esperti credono che la rapida crescita sia terminata in quanto la produzione di shale oil diminuisce rapidamente, i pozzi richiedono perforazioni costanti e costanti per mantenere costanti i livelli di produzione.

Il petrolio di scisto e l’OPEC

In precedenza i membri dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC) avevano affermato che nel 2020 la crescita dell’estrazione di petrolio di scisto negli Stati Uniti sarebbe rallentata fortemente rispetto al periodo precedente.

Tuttavia, un rallentamento non significa la sua totale sparizione. Mentre le compagnie indipendenti statunitensi di shale oil annunciano tagli alla spesa, è probabile che i principali attori del mercato petrolifero continueranno ad aumentare la produzione, osserva Bloomberg.

Allo stesso tempo, il problema maggiore per i paesi OPEC non è lo shale oil americano, ma la crescita complessiva della produzione di oro nero in paesi come il Brasile e la Norvegia, sottolinea l'agenzia.

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Shale Oil, Petrolio
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