19:07 07 Aprile 2020
Economia
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Huawei afferma di essere pronta ad offrire un'alternativa a YouTube, Gmail e altri servizi dell'azienda americana. La maggior parte delle nuove app sono sviluppate in collaborazione con specialisti informatici indiani e saranno pronte entro la fine di dicembre afferma il colosso cinese.

In risposta alle restrizioni annunciate dal Governo degli Stati Uniti contro Huawei, la società cinese intenderebbe ribattere colpo su colpo e anzi rilanciare la posta, sviluppando un’offerta alternativa ai servizi mobili di Google, stando alle informazioni pubblicate dal quotidiano economico indiano Economic Times.

Sarebbe stato lo stesso Charles Peng, Amministratore Delegato di Huawei India, ad aver asserito che la Huawei sarebbe in contatto con almeno 150 sviluppatori di applicazioni mobili in India per promuovere gli Huawei Media Services (HMS) in alternativa ai servizi di Google, tra cui Gmail, YouTube, servizi di Navigazione, Google Drive e Maps. Non è del resto un segreto che Il gruppo cinese voglia ottenere nuovi software per i suoi smartphone e creare un ecosistema mobile Huawei quanto più autonomo.

"La maggior parte delle applicazioni chiave, come navigazione, pagamenti, giochi e messaggistica, saranno pronte entro la fine di dicembre", ha affermato Peng. 

Secondo il CEO di Huawei India, il colosso digitale cinese intenderebbe cooperare non solo con specialisti indiani, ma anche europei.

Miliardi di dollari per sostituire Google

"In ogni Paese ci concentreremo sulla fornitura delle migliori 100-150 applicazioni ai clienti tramite HMS", ha detto Peng.

​Il quotidiano riporta anche che la India Huawei, che ha circa un milione di sviluppatori HMS registrati in tutto il mondo, offre fino a 17mila dollari per l'integrazione di ogni singola applicazione nel suo ecosistema e che, a livello globale, la società avrebbe già speso almeno un miliardo di dollari per questi scopi.

Huawei nella lista nera degli USA

A maggio, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha inserito nella sua lista nera Huawei, impedendogli di acquistare tecnologia e componenti americani. Al colosso cinese è stato proibito di fare affari con le aziende americane senza una adeguata licenza. Google di conseguenza aveva annunciato la cessazione della sua collaborazione con Huawei e l’esclusione della stessa dalle sue tecnologie e software.

L'amministrazione americana accusa Huawei di aver collaborato con le forze armate e l'intelligence cinese e di aver spiato i clienti. Gli Stati Uniti stanno anche cercando di convincere altri Paesi a non utilizzare l'infrastruttura e le apparecchiature Huawei durante il passaggio alla telefonia mobile 5G. La società cinese afferma che queste accuse sono infondate, motivate politicamente e violano i principi della libera concorrenza.

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