03:43 05 Aprile 2020
Economia
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Gli attuali livelli di indebitamento globale semplicemente non sono sostenibili, assicura l'economista statunitense James Rickards, avvertendo che una crisi catastrofica, peggiore di quella del 2008, è in arrivo.

Il debito è potrebbe essere sostenibile se utilizzato per progetti con rendimenti positivi - strade, ponti, telecomunicazioni, istruzione - e se l'economia che lo sostiene cresce più rapidamente del debito stesso. Ma nessuna di queste condizioni si applica oggi, afferma Rickards, autore del libro "Currency Wars: The Making of the Next Crisis".

Il debito serve solo a sostenere lo standard di vita, sotto forma di benefici, interessi e spese discrezionali, spiega nel suo articolo per Daily Reckoning.

Inoltre, le economie sviluppate stanno accumulando debito più velocemente di quanto crescano, quindi il rapporto tra debito e PIL si sta spostando su livelli in cui un debito più elevato rallenta la crescita anziché sostenerla.

"Una catastrofica crisi del debito globale, peggiore di quella del 2008, è sul punto di arrivare", ha affermato Rickards. 

Cause della crisi

Secondo l'economista, in una parola, la causa è nei tassi. Tassi d'interesse così bassi facilitano livelli di debito insostenibili, almeno a breve termine. Ma con un debito tanto elevato, anche un lieve aumento dei tassi causerebbe un aumento vertiginoso dei livelli di debito e deficit, poiché spingerebbe a nuovi prestiti solo per coprire la restituzione degli interessi.

​"Il mondo è sull'orlo di una crisi che non si vede dagli anni '30. E non ci vorrà molto a scatenarla" ha dichiarato l'economista. 

La caduta delle borse

Rickards prevede anche una drastica caduta del mercato dei valori nei prossimi giorni e settimane. 

Ultimamente, l'andamento della borsa è diventato straordinariamente facile da prevedere, osserva. Il prezzo della azioni aumenta quando la Federal Reserve taglia i tassi o indica che stanno arrivando tagli. Aumenta anche quando ci sono buone notizie sul fronte della guerra commerciale USA-Cina. Va giù quando sembra che questi negoziati falliscano.

La buona notizia ha superato la cattiva notizia, quindi le azioni hanno avuto una tendenza al rialzo. "Non devi essere un analista superstar per capirlo", afferma l'economista.

La chiave, secondo Rickards, è capire che i mercati sono guidati dal commercio computerizzato, non dagli umani.

"I computer sono stupidi e possono prendere in considerazione solo alcuni fattori alla volta, come commissioni e scambi", spiega.

Per l'analista, il lavoro dei computer è semplice: scansionano solo i titoli, valutano i fattori ed effettuano la chiamata. Ciò che non è così facile è capire dove vanno i mercati quando questi fattori non sono più in gioco.

Rischio di bolla speculativa

Le azioni di trovano in "zona bolla", a fronte di utili deboli il loro valore è aumentato considerevolmente, sostenuto dalle aspettative positive sul fronte del commercio internazionale. Tuttavia, una volta finite le buone notizie, rimarranno solo le cattive notizie. Ed è proprio quello che stiamo vivendo in questo momento, dice l'autore. Non rimarrà nulla per spingere i prezzi delle azioni.

"Ciò renderà le azioni vulnerabili davanti a un forte calo alla fine dell'anno o all'inizio del 2020. Soluzioni semplici per gli investitori includono contanti, oro e buoni del Tesoro", conclude Rickards.
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Debito, crisi, USA
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