15:33 02 Luglio 2020
Economia
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Il governatore di Bankitalia ha difeso la nomina di Blandini a commissario straordinario di Bpb, una scelta fortemente criticata dal Movimento Cinquestelle.

Nonostante il salvataggio non si placano le polemiche attorno alla questione Banca Popolare, con l'attenzione che adesso si è spostata su Bankitalia e sulla figura del commissario scelta a Via Nazionale, Antonio Blandini, apertamente criticata dal Movimento Cinquestelle.

"La Banca d’Italia era allora, è adesso e resterà sempre un’istituzione all’esclusivo servizio dello Stato", ha risposto alle critiche il governatore di Bankitalia Ignazio Visco che, a margine di un evento per la presentazione di un docufilm dedicato, ha citato il caso Ambrosoli.

"La vicenda di Giorgio Ambrosoli non deve essere dimenticata non solo per il ruolo che riveste nella storia di questo paese, ma anche per l’alto esempio che offre alle giovani generazioni. Oggi viviamo in un clima difficile la situazione economica non è favorevole, si è spesso alla ricerca di illusori capri espiatori e ne emergono sentimenti di odio e modelli negativi", ha aggiunto il governatore.

Visco ha poi presentato un documento di approfondimento che ricostruisce tutte le tappe del confronto tra Vigilanza e Bpb, per le quali è arrivata forte la critica di Luigi Di Maio, che chiede nuove verifiche per appurare se ci siano stati degli "omessi controlli".

Il rapporto di Bankitalia

Il documento presentato da Visco parte dal 2010, quando l'ispezione di Bankitalia ne accertò lo stato "parzialmente sfavorevole".

Fecero poi seguito fasi in cui ad apparenti miglioramenti si alternavano nuovi richiami sui conti e sulle governance.

Tutto fino ad arrivare ai giorni nostri e al salvataggio operato dal governo e la creazione della Banca di Investimento per il Sud.

Il crack di Bpb

La Banca popolare di Bari è stata commissariata da Bankitalia, con quest’ultima che ne ha disposto lo scioglimento degli organi di gestione con provvedimento del 13 dicembre.

La decisione è stata presa in ragione delle perdite bancarie maturate negli ultimi anni. La banca, infatti, da tempo viveva un periodo di forte criticità che non è riuscita a superare.

L'organo di vigilanza ha nominato due commissari straordinari: Enrico Ajello e il prof. Antonio Blandini, mentre l’avvocato Livia Casale, il dott. Francesco Fioretto e l’avvocato Andrea Grosso sono stati nominati da Banca d’Italia componenti del Comitato di sorveglianza.

La nomina di Blandini è stata criticata dal Movimento Cinquestelle, per il coinvolgimento nello stesso del commissariamento di Tercas, la banca abruzzese che, in un momento di pesantissima crisi, nel 2014 fu incorporata proprio nella Bpb causando gravissimi danni economici a quest'ultima.

Dopo il commissariamento, il governo ha deciso di agire, salvando l'istituto bancario al fine di tutelare i risparmi delle famiglie e delle imprese, e promuovendo al contempo la creazione di uno strumento per il rilancio degli investimenti nel Mezzogiorno, ovvero Banca di Investimento per il Sud, con un finanziamento di 900 milioni a Invitalia. 

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