08:25 29 Gennaio 2020
Economia
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Il rilancio di Bpb avverrà con la ricapitalizzazione di Mediocretito centrale e la creazione di una Banca di Investimento per il Sud con un prestito di 900 milioni di euro a Invitalia, al fine del superamento del divario tra nord e sud.

Lo Stato salverà la Banca Popolare di Bari, per tutelare i risparmi delle famiglie e delle imprese, e al contempo promuoverà la creazione di uno strumento per il rilancio degli investimenti nel Mezzogiorno, con un finanziamento di 900 milioni a Invitalia. 

E' questo l'esito dei 90 minuti di Cdm con cui sono state decise le sorti della Banca popolare di Bari. Il dl porta il titolo "Misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento".

Misure finalizzate "al superamento di questi ostacoli strutturali e a ridurre il divario di sviluppo economico tra il Mezzogiorno e le regioni del Centro-Nord". Così si legge nella relazione tecnica che mette al centro del problema la "dimensione eccessivamente contenuta" degli istituti di credito del meridione.

Come avverrà il salvataggio

Con un finanziamento a Invitalia, il governo provvederà alla ricapitalizzazione di Mediocredito centrale, la ex banca del Mezzogiorno. Nel comunicato finale del Cdm si legge:

"In base al decreto verrà disposto un aumento di capitale che consentirà a MCC, insieme con il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) e ad eventuali altri investitori, di partecipare al rilancio della Banca Popolare di Bari (BPB), confermando così la determinazione del Governo nel tutelare i risparmiatori, le famiglie, e le imprese supportate dalla BPB".

Per il 2020 a Invitalia andranno sino a 900 mln per rafforzare il patrimonio del Mediocredito Centrale "affinché questa promuova, secondo logiche di mercato, lo sviluppo di attività finanziarie e di investimento, anche a sostegno delle imprese nel Mezzogiorno, da realizzarsi anche attraverso il ricorso all'acquisizione di partecipazioni al capitale di società bancarie e finanziarie, e nella prospettiva di ulteriori possibili operazioni di razionalizzazione di tali partecipazioni".

La Banca di Investimento per il Sud

La Banca di Investimento nascerà da una scissione di Mediocredito Centrale. Il Ministero dell'Economia acquisirà attività e partecipazioni, con l'intero capitale sociale, senza dovere alcun corrispettivo e in regime di esenzione fiscale.

Il Mef attingerà alle risorse per il salvataggio del BpB dal fondo destinato "alla partecipazione al capitale di banche e fondi internazionali". Le risorse sono "iscritte sul capitolo 7175 dello stato di previsione del ministero dell'Economia e delle Finanze", rifinanziato per il 2020 "con la Sezione II" della legge di bilancio approvata nel 2018.

I commenti dei politici

"Positiva l'approvazione del decreto - ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri al termine del Consiglio dei Ministri -. Il governo è al fianco dei risparmiatori e dei dipendenti della Banca Popolare di Bari e delle imprese da questa sostenute ed è impegnato per il suo rilancio a beneficio dell'economia del Mezzogiorno".

"Io voglio vedere in galera quelli che hanno rubato i risparmi dei lavoratori pugliesi, degli imprenditori pugliesi. Voglio vedere in galera quelli che stanno rubando il futuro agli operai dell'Ilva di Taranto". Così ha commentato Salvini la vicenda della Banca Popolare di Bari.

"Spero che il Parlamento approvi il prima possibile la proposta di legge firmata dalla Lega e anche dai Cinquestelle per riformare la Banca d'Italia e farla passare attraverso il Parlamento, quindi attraverso il popolo italiano", ha poi aggiunto.

Di Maio promette "nessuna pietà per i manager" che hanno favorito gli amici "e gli amici degli amici" con prestiti mai restituiti, cagionando la condizione di sofferenza dell'istituto. 

"Il presidente del Consiglio solleciterà a Bankitalia e ai commissari un'azione di responsabilità sui vecchi manager", ha detto.

E non risparmia una frecciata al leader di Italia Viva. "Renzi ci chiede di fare autocritica? Io vorrei dire una cosa anche con cordialità perché non vogliamo creare tensioni - ha detto - quando affronteremo il tema della Popolare di Bari che è stata commissariato da Bankitalia, non faremo perdere soldi ai risparmiatori e non ripuliremo la banca con soldi pubblici per venderla ai privati, come in passato. Banca Etruria ha fatto perdere soldi ai risparmiatori che stiamo risarcendo e le banche venete furono ripulite con i soldi degli italiani e rivendute ad un euro".

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Banca Italia, governo, Italia
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