16:54 28 Gennaio 2020
Economia
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L'apertura della Cina arriva poche settimane dopo le dichiarazioni del presidente Xi Jinping, che si era detto aperto al dialogo con Washington, qualora ciò fosse stato compatibile con gli interessi nazionali.

Il governo cinese ha annunciato di aver sospeso l'incremento dei dazi su una serie di prodotti americani, tra cui mais, cereali e pezzi di auto, che sarebbe dovuto entrare in vigore alla fine di questo fine settimana.

La mossa di Pechino, che non va tuttavia a toccare le tariffe già in essere, è da vedersi nell'ottica delle negoziazioni con Washington per arrivare ad un accordo commerciale che metta d'accordo le parti e che metta fine alle tensioni economiche tra i due Paesi.

"La Cina auspica che sulla base dei principi di eguaglianza e di rispetto reciproco si riesca ad instaurare una proficua collaborazione con gli Stati Uniti, al fine di risolvere ogni controversia e a garantire lo sviluppo delle relazioni economiche tra USA e Cina", si legge in una nota della commissione del Consiglio di Stato sui dazi.

La guerra commerciale

Le tensioni commerciali tra Washington e Pechino hanno avuto inizio nella primavera del 2018, quando gli Stati Uniti hanno deciso di introdurre una nuova serie di dazi su un gran numero di articoli cinesi per un valore pari a decine di miliardi di dollari.

La progressiva escalation del conflitto economico che ha fatto seguito ha poi condotto all'introduzione di tariffe e controtariffe da una parte e dall'altra.

Negli ultimi mesi, però, Cina e Stati Uniti sono tornati a trattare, in quella che è stata definita la 'fase uno', per raggiungere un accordo economico che possa soddisfare ambo le parti.

In cambio della rimozione delle tariffe, che hanno provocato danni economici notevoli alle esportazioni cinesi, Pechino si sarebbe impegnata, tra le altre cose, ad acquistare prodotti agricoli per un valore complessivo pari a diverse decine di miliardi di dollari in due anni e ad introdurre delle leggi più severe in materia di protezione della proprietà intellettuale.

Nonostante gli evidenti passi avanti, nelle scorse settimane  il presidente cinese Xi Jinping ha avvertito che se non si dovesse trovare una quadra, la Cina è pronta ad adottare tutte le misure necessarie per difendere gli interessi nazionali.

Da parte sua, Donald Trump si è detto favorevole ad un'intesa commerciale immediata con Pechino, sebbene abbia ammesso che non esista una vera e propria deadline perché si giunga a tale obiettivo.

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