00:58 24 Gennaio 2020
Economia
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Cresce il credito al consumo degli italiani e delle famiglie. Vero e proprio boom per elettrodomestici ed elettronica, confermando la predisposizione a indebitarsi per la tecnologia.

Cresce anche a novembre il credito al consumo degli italiani e delle famiglie, le quali hanno chiesto il 6,4% di prestiti in più rispetto allo stesso mese del 2018 (già in crescita rispetto al 2017). Per il settore creditizio è una “dinamica positiva”, ma significa anche che gli italiani si stanno indebitando più di prima.

I dati sono riportati nella 47esima edizione dell’Osservatorio sul credito al dettaglio, realizzato da Assofin, Crif e Prometeia e riguardano i primi nove mesi del 2019. I prestiti al consumo sono cresciuti per tutto il 2019, segnando il secondo anno consecutivo di crescita.

I mutui immobiliari, al contrario, subiscono una forte contrazione, diminuendo nel complesso del -14,2%, ma nel biennio 2020 – 2021 le previsioni per i mutui indicano una crescita, “grazie a tassi di interesse ancora bassi e condizioni favorevoli di offerta”, si legge nel comunicato stampa che accompagna lo studio.

Acquisto di elettronica e impianti green trainano il credito

Il maggior incremento nelle richieste di prestito deriva dai beni come mobili d’arredo, elettronica ed elettrodomestici, impianti green per l’efficientamento energetico della casa. Non mancano le richieste di prestito per coprire i servizi sanitari, ma anche per andare in palestra e per il tempo libero. Tutti questi servizi insieme registrano un aumento delle richieste di credito del +13,6%.

La regina delle richieste di prestito è l’acquisto di elettrodomestici e di elettronica, la voce da sola registra un +21,4%. Tradotto, gli italiani e le famiglie di italiani sono disposte a indebitarsi pur di possedere elettrodomestici ed elettronica moderna. Il settore dell’elettronica cresce anche perché sono nati nuovi tipi di accordi tra società di credito e commercianti, che possono ora offrire linee di credito rateali rotative e promozioni.

Complici le agevolazioni fiscali statali, il credito per l’arredamento è cresciuto del +7,2%.

La rischiosità del credito

Secondo l’Osservatorio la rischiosità del credito “proseguirà il suo trend di progressiva riduzione, beneficiando anche dell’accelerazione del processo di dismissione dei crediti deteriorati”.

Per quanto riguarda il 2020-2021, le previsioni “vedono un mantenimento su livelli contenuti del rischio, grazie in particolare al buon andamento del mercato del lavoro, a misure fiscali a favore delle famiglie”.

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Recupero credito, credito
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