11:31 24 Gennaio 2021
Economia
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Il presidente americano Donald Trump aveva inserito nella blacklist degli Stati Uniti la compagnia di telecomunicazioni cinese lo scorso maggio: la Huawei è accusata di attività di spionaggio per conto del governo cinese, cosa che la società smentisce categoricamente.

Mentre gli Stati Uniti rafforzano la pressione per vietare le apparecchiature della Huawei in tutto il mondo, Telefonica Deutschland, uno dei maggiori operatori di telefonia mobile tedeschi, ha annunciato la partnership con la società cinese e Nokia per creare la rete 5G.

Il gigante tecnologico cinese è stato inserito nella blacklist di Washington lo scorso maggio. Secondo la parte americana, Huawei implementa attività di spionaggio per conto del governo cinese, sospetto che sia la Huawei che Pechino hanno categoricamente smentito.

Australia, Nuova Zelanda e Giappone hanno deciso di seguire il "consiglio" di Washington e vietare alla Huawei di cooperare nello sviluppo delle reti 5G, tuttavia l'Europa sembra incerta, anche se Bruxelles ha delle riserve sulla sicurezza della tecnologia cinese.

Durante il vertice della Nato di inizio mese a Londra, caratterizzato da forti divergenze su numerose questioni, sembrava che gli alleati fossero uniti su un tema: la "minaccia della Cina". Proprio Trump ha continuato le pressioni sui membri europei dell'alleanza affinché smettessero di lavorare con la Huawei, definendo questa collaborazione un "rischio per la sicurezza".

Pechino vieta software e computer stranieri

La Cina si è vendicata contro la campagna di divieti degli Stati Uniti contro la Huawei ordinando alle agenzie governative di sostituire tutti gli hardware e software made in Usa entro 3 anni.

Qinduo Xu, ricercatore senior dell'Istituto Pangoal, ha definito questo passo come una "deamericanizzazione".

"Questa è in gran parte una risposta agli sforzi degli Stati Uniti di distruggere la Huawei per la tecnologia 5G, poiché sappiamo che le accuse di Washington e le dure misure contro Huawei non si basano su prove concrete. Ecco perché la gente considera quello che avviene come una guerra tecnologica che gli Stati Uniti hanno scatenato contro la Cina", ha detto.

Secondo l'esperto, il governo cinese ritiene di non potersi fidare delle società americane o dei loro software, anche per utilizzarlo nel lavoro; "la Cina ovviamente non può permettersi di tergiversare fino all'ultimo".

Allo stesso tempo, secondo Qinduo Xu, l'influenza sulle società americane sarà "limitata". “Il mercato cinese dei computer è enorme. I computer utilizzati dai governi sono solo una piccola parte", ha affermato.

Il ricercatore ha osservato che la decisione di Pechino stimola i produttori cinesi.

"Questa decisione può aiutare a rompere il monopolio degli Stati Uniti in questo settore. La concorrenza tra Cina e Stati Uniti offrirà ai consumatori, così come ad altri Paesi, una scelta ", ha spiegato l'esperto.

Le divergenze tra Stati Uniti e Cina, così come la decisione di Trump di vietare alle società statunitensi di collaborare con la Huawei, hanno portato il colosso tecnologico statunitense Google a bloccare l'accesso di Huawei agli aggiornamenti del sistema operativo Android. Sebbene i nuovi dispositivi Huawei continueranno ad utilizzare Android come sistema operativo, non disporranno delle applicazioni di Google: YouTube, Google Maps o Google Play Store.

Xu ritiene che questa situazione favorirà lo sviluppo di software propri:

"Inoltre aiuterà gli sviluppatori di software cinesi ad accelerare la creazione di programmi necessari per sostituire quelli americani. Pertanto, nei prossimi due o tre anni, le società informatiche cinesi registreranno una rapida crescita".

Europa e 5G

Sebbene i politici tedeschi valutino i rischi per la sicurezza connessi con la Huawei, oltre a Telefonica Deutschland, altri importanti provider tedeschi, Deutsche Telekom e Vodafone, hanno avvertito che vietando Huawei, l'Europa rimarrà indietro nell'implementazione della rete mobile 5G. Pertanto, bloccare Huawei è più facile a dirsi che a farsi.

A sua volta, il principale operatore di telefonia mobile nel paese Deutsche Telekom ha già lanciato la rete 5G in alcune città tedesche utilizzando apparecchiature Huawei.

I principali concorrenti della Huawei nel campo delle tecnologie 5G sono la società finlandese Nokia e la società svedese Ericsson; tuttavia, secondo gli esperti, queste aziende non sono in realtà concorrenti diretti della Huawei e le tecnologie di telecomunicazione cinesi sono molto superiori.

Xu è convinto che è improbabile che l'Unione Europea cacci fuori completamente Huawei dal suo mercato, in quanto alcuni Paesi membri hanno già firmato contratti con la società cinese relativi all'introduzione della tecnologia 5G.

"Alcuni Paesi, sotto la pressione degli Stati Uniti, potrebbero preferire di lavorare con altre società, ma è fuori discussione il divieto totale contro la Huawei. La Ue sostiene attivamente il multilateralismo, il libero scambio e un mercato aperto e sarà difficile per loro compromettere i propri principi. Il divieto degli Stati Uniti contro la Huawei non è considerato geopolitico, ma in questo senso l'Unione Europea non è in concorrenza con la Cina", ha concluso Xu.
Tags:
Geopolitica, Economia, Unione Europea, guerra commerciale, USA, Huawei, Europa, Cina
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