18:07 17 Gennaio 2020
Economia
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Le azioni della saudita Aramco, al secondo giorno di negoziazioni pubbliche, sono già salite al valore capitale di 2 trilioni di dollari, l’obiettivo di lungo periodo che si era prefisso il principe ereditario Mohammed bin Salman per l'azienda.

Le azioni erano salite fino al +10% attestandosi brevemente a 38,7 riyal l’una (10,32 $) per poi tornare intorno ai 37 riyal poco dapo la riapertura dei mercati.

La cifra in capitale ora è di quasi 1 trilione di dollari in più rispetto alle precedenti società per azioni più grandi del mondo, Microsoft e Apple, pur l’obiettivo previsto e raggiunto, fosse stato in precedenza ridicolizzato e considerato impossibile dalla gran parte della comunità finanziaria internazionale.

Riyadh mercoledì ha fatto la Storia, enfatizza la CNBC, inserendo l'1,5% del suo gigante petrolifero statale nella borsa locale, la Tadawul, in quella che è stata la più grande IPO (Offerta Pubblica Iniziale) mai registrata. Le azioni, appena emesse, sono subito salite fino al +10% di avvio negoziati, dando alla società una valutazione intorno agli 1,88 trilioni di dollari.

Se però la massiccia valutazione può essere vista come una vittoria per il principe ereditario saudita, va dall’altra parte notato che è mancato l’interesse internazionale che il Regno aveva sperato, essendo gli investitori principalmente loncali.

La tanto attesa IPO dell'azienda più costosa del mondo, costituisce il fulcro del programma Vision 2030 del principe ereditario Mohammed bin Salman, volto a trasformare l'economia saudita. Il principe ereditario lanciò per la prima volta l'idea nel 2016, sorprendendo gli analisti dei mercati con il suo suggerimento di una valutazione di 2 trilioni di dollari. Tale previsione era stata ridotta da consulenti finanziari e banche all'inizio di quest'anno a una stima compresa tra il trilione e mezzo e gli 1,7 trilioni di dollari.

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