01:35 30 Marzo 2020
Economia
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Saranno prescritti in 5 anni, non 10, i contributi degli autonomi dovuti all'Agenzia delle Entrate. Così ha stabilito la Corte di Cassazione.

La Corte di Cassazione ha limitato a 5 anni il diritto dell'Agenzia delle Entrare e Riscossione, di esigere il proprio credito per i contributi degli autonomi non versati all'Inps con l'ordinanza 32077/2019, ha respinto il ricorso dell'Ader, con cui la difesa aveva impugnato la decisione della Corte d'appello di Catanzaro, sostenendo l'effetto novativo della notifica delle cartelle di pagamento, che avrebbe comportato la prescrizione in dieci anni. 

Per i giudici, infatti, "in tema di riscossione di crediti previdenziali, il subentro dell'Agenzia delle entrate quale nuovo concessionario non determina il mutamento della natura del credito, che resta assoggettato per legge a una disciplina specifica anche quanto al regime prescrizionale, caratterizzato dal principio di ordine pubblico dell'irrinunciabilità della prescrizione; pertanto, in assenza di un titolo giudiziale definitivo che accerti con valore di giudicato l'esistenza del credito, continua a trovare applicazione, anche nei confronti del titolare del potere di riscossione, la speciale disciplina della prescrizione prevista dall'art. 3, legge 335/95 invece che la regola generale sussidiaria di cui all'art. 2946 cc, e ciò in conformità alla natura di atto interno all'amministrazione attribuita al ruolo".

Per la Cassazione non è applicabile l'art. 20, dlgs 112/99 sull'inerenza del  termine di prescrizione al procedimento amministrativo per il rimborso delle quote inesigibili, perché non può interferire in alcun modo con lo specifico termine di prescrizione previsto dalla legge.

Questo anche perché, afferma la corte, "la scadenza del termine, pacificamente perentorio, per proporre opposizione a cartella di pagamento, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l'effetto della irretrattabilità del credito contributivo senza determinare anche la conversione del termine di prescrizione breve in quello ordinario".

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INPS, tasse, Lavoro, Italia
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