17:14 07 Dicembre 2019
Il presidente Usa Donald Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping

Xi Jinping: Cina combatterà guerra commerciale con gli USA se non ci sarà accordo

© AP Photo / Susan Walsh
Economia
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Washington e Pechino stanno ancora discutendo la 'fase uno' per raggiungere un accordo commerciale, dopo mesi caratterizzati dall'introduzione di dazi e controdazi.

In un discorso tenuto durante un forum internazionale, il presidente cinese Xi Jinping ha ribadito che la sua nazione è pronta a combattere gli Stati Uniti in una guerra commerciale, se ciò si renderà necessario, specificando però di preferire il raggiungimento di un accordo commerciale totale con Washington.

"Vogliamo lavorare per raggiungere un accordo nella 'fase uno' che sia basato sul rispetto reciproco e sull'uguaglianza", ha spiegato il presidente cinese. "Se sarà necessario, combatteremo, ma stiamo facendo tutto il possibile per non avere una guerra commerciale. Non l'abbiamo iniziata noi ed è un qualcosa che non vorremmo".

La dichiarazione del numero uno di Pechino arriva immediatamente dopo quella di Donald Trump, che ha promesso di implementare delle tariffe ancora maggiori nei confronti della Cina, qualora non si dovesse giungere ad un accordo totale.

Al momento attuale, i due paesi stanno cercando di venire a capo delle tensioni commerciali e, stando a quanto dichiarato dall'inquilino della Casa Bianca, la Cina avrebbe già promesso di acquistare prodotti agricoli americani per un valore complessivo che si aggirerà tra i 40 e i 50 miliardi di dollari nel corso delle prossime due annate.

La guerra commerciale

Le tensioni commerciali tra i due giganti dell'economia mondiale hanno avuto inizio nella primavera del 2018, quando Washington ha introdotto dazi su articoli cinesi per un valore pari a decine di miliardi di dollari.

Da allora, si è assistito ad una progressiva escalation del conflitto economico, che ha portato all'introduzione di dazi e controdazi da una parte e dall'altra.

Recentemente, tuttavia, Cina e Stati Uniti sono tornati a parlarsi per raggiungere un accordo che possa soddisfare ambo le parti.

Stando a quanto dichiarato finora, in cambio della rimozione delle tariffe, che hanno provocato danni economici notevoli alle esportazioni cinesi, Pechino si impegnerebbe, tra le altre cose, ad acquistare prodotti agricoli per un valore complessivo pari a diverse decine di miliardi di dollari in due anni e ad introdurre delle leggi più severe in materia di protezione della proprietà intellettuale.

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