02:56 16 Dicembre 2019
criptovalute

Una criptovaluta cinese sostenuta dall’oro – salvezza o catastrofe?

© Sputnik . Evgeny Biyatov
Economia
URL abbreviato
Di
8201
Seguici su

Esperti economisti si stanno scontrando sulle ultime voci di corridoio secondo le quali la Cina starebbe pensando di lanciare una propria criptovaluta, tipo Bitcoin, ma garantita dalle riserve auree statali. Che fine farebbero il dollaro e le criptovalute non convertibili?

Secondo Max Keiser, broadcaster americano famoso per le sue teorie eterodosse e autore del 'Keiser Report', un programma televisivo di finanza della RT inglese, l’introduzione di una criptovaluta legata all’oro da parte della Cina sarebbe una sorta di “evento tipo Pearl Harbor” per il dollaro, come affermato ieri proprio durante il suo consueto talk show. Per altro il noto commentatore si è detto convinto che l’introduzione di questa moneta avverrà già nel 2020.

La grande mossa della Cina per il 21 ° secolo sarà quella di aprire una "botola" negli Stati Uniti lanciando una criptovaluta sostenuta in oro che svaluterà il dollaro USA a "zero", aveva affermato lo stesso Keiser in una puntata di Kitco News, altro programma di economia, nel quale aveva anche aggiunto:

"La Cina sta lanciando una criptovaluta, molti dettagli non sono stati divulgati. Posso dire però che questa criptovaluta sarà sostenuta dall'oro. È un annuncio su due fronti. Numero uno, la Cina ha 20 mila tonnellate d’oro, numero due, una volta lanciata una criptovaluta sostenuta dall’oro, il dollaro diventa un brindisi".

Ieri, nel suo stesso Keiser Report, il noto commentatore ha voluto rincarare la dose affermando che “quando la Cina annuncerà a sorpresa di aver lanciato una criptovaluta sostenuta dalle sue 20mila tonnellate d’oro, cosa che avverrà entro i prossimi 6 – 9 mesi, il dollaro verrà ucciso. Sarà un evento tipo Pearl Harbor”.

Non del tutto d’accordo con Keiser, lo stock broker e anch’egli commentatore finanziario ben noto, Peter David Schiff, il quale, almeno per quanto riguarda la parte concernente la questone Bitcoin non è affatto in linea con il collega. Se Keiser infatti prevede una catastrofe per il dollaro ma nessun danno per i Bitcoin, Schiff invece, che con Keiser ha avuto tenzoni via Twitter anche piuttosto accese, afferma che i danni maggiori spetteranno proprio alla moneta virtuale inventata dal misterioso Satoshi Nakamoto. Schiff afferma infatti un concetto molto semplice:

“una criptovaluta sostenuta dall’oro è molto meglio di una criptovaluta sostenuta dal nulla”.

Facile immaginare infatti che avere un conto in criptovaluta garantita dallo Stato cinese che ti assicura di poterla convertire in once reali conservate nella Banca Centrale di Pechino, possa essere più rassicurante che avere un conto in Bitcoin inventati da un tale Nakamoto che tra l'altro è uno pseudonimo.

Per quanto riguarda il discorso del crollo del dollaro tuttavia la questione potrebbe essere più complessa di come suggerito dall’iper eterodosso Keiser – se la Cina è la seconda detentrice al mondo di debito USA, appena sotto il Giappone, che interesse avrebbe a far crollare il dollaro che essa stessa detiene sotto forma di obbligazioni USA? Inutile detenere più di mille miliardi di dollari (1.110 ad agosto quando è stato sorpassato dal Giappone con 1.120) in T-bond se poi mandi a “zero” il valore del dollaro come dice Keiser. Forse prima dovrebbe lentamente sbarazzarsi di tutto quel debito e solo in un secondo momento introdurre la sua arma segreta. D'altra parte se, Russia a ritmo più celere, Cina più lentamente, si stanno progressivamente alleggerendo delle loro riserve in valuta e invece aumentando quelle in oro... un motivo ci dovrà pur essere.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik