20:10 07 Dicembre 2019
Guyana

Inizia per G, ma non è la Germania: l'FMI svela il paese dove il PIL cresce di più

© flickr.com / Dallas Reeves
Economia
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Il Fondo monetario internazionale, stando ai suoi calcoli, è arrivato alla conclusione che l’economia di Guyana avrà la crescita più veloce al mondo. Il Pil del paese sudamericano potrebbe arrivare ai 15 miliardi di dollari entro 2024.

Secondo i dati del Fondo monetario internazionale, la crescita economica della Guyana, un paese di 780mila abitanti bagnato dall'oceano Atlantico e che confina con Brasile e Venezuela, raggiungerà l'86% nel 2020. Nel 2019 la crescita del Pil è stata "solo" del 4,4%. Come riferisce Bloomberg, il tasso di crescita economica della Guyana dovrebbe essere 14 volte superiore a quello previsto della Cina.

Il ministro delle Finanze della Guyana Winston Jordan ha dichiarato che l’economia del Paese è in volo “da una base molto bassa fino alla stratosfera”.

L'unico paese anglofono nell’America del Sud beneficia di un flusso di cassa inaspettato grazie ai giacimenti petroliferi offshore scoperti nel 2015. Secondo le stime del Fmi, il Pil annuale della Guyana, che oggi ammonta a circa 4 miliardi di dollari, potrebbe crescere ed arrivare a circa 15 miliardi entro il 2024.

“Il motivo per cui il Fmi prevede tale crescita è collegato al fatto che la Guyana ha la più alta quota di petrolio per abitante nel mondo”, ha affermato l'analista indipendente Natalia Davies Hidalgo in un’intervista al canale televisivo americano CNBC. L’analista ha sottolineato che mentre il leader dell'Opec, l'Arabia Saudita si gode di circa 1900 barili di riserve marine pro capite, il medesimo dato della Guyana ammonta a 3.900 barili.

Malattia olandese

Dopo l'inizio dell’estrazione di petrolio nel 2020 le prospettive a medio e lungo termine della Guyana miglioreranno in modo significativo. Dinanzi alla situazione che sembra favorevole all’eminente benessere economico della Guyana, secondo il Fmi, il Paese corre certi rischi. Secondo gli analisti di Bloomberg, intervistati quest’estate, la Guyana potrebbe avere delle difficoltà nel gestire una “valanga” di petrodollari, diventando bruscamente un 'petropaese'. Questo fenomeno si chiama ‘Dutch disease’ (malattia olandese), e consiste nella deindustrializzazione dell’economia dello stato provocato dall’apprezzamento della valuta dopo la crescita del reddito dovuto all’estrazione delle risorse naturali.

Le stime di produzione di petrolio

Nel 2015 la compagnia energetica americana ExxonMobil ha scoperto vasti giacimenti petroliferi nel territorio della Guyana. Da quel momento nel Paese sono stati scoperti 16 siti petroliferi. Si prevede che la produzione nel primo trimestre del 2020 raggiungerà una media di 102.000 barili al giorno e che entro il 2025 aumenterà a 424.000 barili al giorno.

Secondo le stime dell'agenzia Petroleum Argus, entro il 2025 ExxonMobil prevede di produrre oltre 750.000 barili di petrolio al giorno alle piattaforme offshore della Guyana.

Tags:
crescita, PIL, FMI
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