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13:49 13 Novembre 2019
Federica Mogherini

UE: stanziati 150 milioni di euro per contrastare crisi dei migranti venezuelani

© AP Photo / Geert Vanden Wijngaert
Economia
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I partecipanti della conferenza sul Venezuela che si è conclusa oggi a Bruxelles hanno raccolto un totale di 150 milioni di euro di assistenza finanziaria. Lo ha affermato l'alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini in una conferenza stampa a seguito del vertice.

“Se abbiamo calcolato tutto in maniera corretta, oltre ai 30 milioni di euro di aiuti umanitari stanziati dall'UE, altri 120 milioni di euro saranno forniti da delegazioni di altri Stati. Questi fondi potranno essere inviati nei prossimi giorni o mesi. E questo è un ottimo risultato del vertice, il quale non è una conferenza dei donatori”, ha affermato Mogherini.

La conferenza internazionale di solidarietà sulla crisi dei migranti e rifugiati venezuelani ha avuto come obbiettivo la discussione di possibili strategie per una soluzione politica della situazione nel Paese.

Federica Mogherini ha spiegato l’importanza dell'aiuto ai paesi di America Latina che ospitano i rifugiati venezuelani.

“Noi condividiamo un senso di urgenza nella necessità di supportarli prima che questo (la crisi dei rifugiati, ndr) provochi le tensioni sociali, maggiori problemi sociali ed economici nei paesi che ospitano i rifugiati. Perchè lo sappiamo dalla nostra esperienza: è stato difficile per i paesi europei, immaginate come sia per i paesi delle America Latina, che hanno già le proprie questioni da risolvere. Per questo ritengo estremamente saggio ed urgente mobilizzare l’aiuto internazionale per questi paesi e per i venezuelani che arrivano in questi, paesi prima che questo diventi un fattore destabilizzante”, ha detto Mogherini.

Allo stesso tempo il capo della diplomazia europea ha suggerito di organizzare un’altra conferenza, che avrà come scopo raccolta di aiuti umanitari per il Venezuela. “Questo è un lavoro per organizzazioni finanziarie internazionali, governi e organizzazioni non governative”, ha dichiarato.

A sua volta, l'alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi ha affermato che la situazione in Venezuela probabilmente non si risolverà nel prossimo futuro.

Emergenza rifugiati

Secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM), negli ultimi anni 4,5 persone hanno lasciato il Paese per via della grave crisi economica. Nella nota congiunta di Antonio Vitorino, direttore generale dell’IOM, Federica Mogerini, alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, e Filippo Grandi, alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, pubblicata ieri dal quotidiano spagnolo El Paìs, si afferma che l’80% dei 4,5 milioni di rifugiati e migranti venezuelani sono rimasti nei Paesi dell’America Latina e dei Caraibi.

Crisi politica in Venezuela

La crisi politica in Venezuela è cominciata il 21 gennaio di quest'anno, quando sono iniziate proteste di massa contro l'attuale presidente del paese, Nicolas Maduro. Il 23 gennaio, il capo dell'Assemblea nazionale di opposizione, Juan Guaidó, si è proclamato l'attuale presidente del Venezuela, ed è stato immediatamente riconosciuto dagli Stati Uniti e da un certo numero di paesi dell'America Latina.

L'opposizione del Venezuela il 30 aprile ha tentato un colpo di stato. Juan Guaidó e i suoi sostenitori si sono radunati a Caracas davanti alla base militare di Carlota. In precedenza, Guaidó ha invitato il popolo del Venezuela e l'esercito a scendere in piazza per completare l'Operazione Freedom e rovesciare il presidente legittimo, Nicolás Maduro. Il Capo dello Stato e il ministro della Difesa hanno dichiarato la lealtà delle forze armate alle autorità legittime. Le autorità hanno successivamente annunciato il fallimento del tentativo di colpo di stato e Maduro ha ordinato d'iniziare a indagare sugli eventi del 30 aprile.

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