23:56 15 Novembre 2019
Una ragazza dopo lo shopping

CEO di H&M contro Greta e soci: il movimento anticonsumo "avrà terribili conseguenze sociali"

© AFP 2019 / Kenzo Tribouillard
Economia
URL abbreviato
7104
Seguici su

Il movemento contro il consumo potrebbe provocare “terribili conseguenze sociali”, sostiene Karl-Johan Persson, CEO dell’azienda di abbigliamento H&M.

L’amministratore delegato del colosso di abbigliamento svedese H&M Karl-Johan Persson ritiene che il movimento che condanna il consumo sia una grave minaccia sociale, riferisce oggi l’agenzia Bloomberg.

Inizialmente i rappresentanti del movimento ispirati agli ideali della sedicenne eco-attivista svedese Greta Thunberg avevano chiesto di rinunciare ai voli aerei che hanno un impatto negativo sull’ambiente. Tuttavia, tale strategia in seguito si è estesa a molti altri settori, compreso anche quello in cui opera H&M, ha affermato Persson.

L'imprenditore del popolare marchio fashion è preoccupato per un tale evolversi della situazione. Molti attivisti nelle loro proteste, parlano apertamente del bisogno di “smettere di fare alcune cose, smettere di comprare, smettere di volare", dice Persson, che spiega:

"Tutto questo potrebbe avere un piccolo impatto positivo sull'ambiente, ma avrà terribili conseguenze sociali"

L'imprenditore considera i cambiamenti climatici una questione importante ed un'enorme minaccia, che deve essere presa sul serio non solo dai politici e dalle aziende, ma anche dalla gente comune. Allo stesso tempo, secondo Persson, un obiettivo altrettanto importante è quello di eliminare la povertà.

“Noi dobbiamo continuare a creare posti di lavoro, migliorare l'assistenza sanitaria e tutto ciò che favorisce la crescita economica”, ha aggiunto.

Secondo Persson, il modo più efficace per riuscire a preservare l'ambiente non è una moratoria sui consumi, ma "innovazioni ambientali, energia rinnovabile e materiali migliori".  Entro il 2040, la sua azienda intende diventare completamente sostenibile e ridurre le emissioni di gas serra derivate dalla produzione di abbigliamento.

Gli esperti della Commissione economica delle Nazioni Unite ritengono che i consumatori siano colpiti dalla "era della moda veloce", che li costringe a comprare regolarmente nuovi vestiti e buttare via quelli vecchi che sono ancora buoni per indossare. Questo ha portato a una "situazione ambientale e sociale di emergenza". Come riferisce Bloomberg, secondo la Commissione, circa il 10% delle emissioni globali di gas serra è generato dalla produzione di abbigliamento.

Tags:
Ambiente, Economia, Svezia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik