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04:08 12 Novembre 2019
Roma, Italia

Bollettino Banca d’Italia, Italia ferma nel terzo trimestre. Bene calo spread

© Sputnik . Vladimir Astapkovic
Economia
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Pubblicato il Bollettino economico di Banca d'Italia, luci e ombre sulla condizione economica del nostro Paese. In generale l'Italia ristagna, ma crescono gli investimenti interni e esteri.

Banca d’Italia pubblica il Bollettino economico numero 4 del 2019 e ci comunica un dato che conferma l’andamento ristagnante dell’economia italiana. Dopo il +0,1% di aprile-giugno, il terzo trimestre luglio-settembre 2019 è a crescita 0.

A pesare di più in Italia il ciclo industriale. L’attività economica, “alla luce delle informazioni disponibili potrebbe essere rimasta pressoché stazionaria nel terzo” trimestre dell’anno. Anche il nostro paese risente della debolezza della manifattura, mentre i servizi e le costruzioni crescono modestamente. Tuttavia, “il rischio che l’andamento sfavorevole nell’industria si trasmetta agli altri settori dell’economia” resta.

​Gli investimenti sono aumentati

La buona notizia giunge dagli investimenti, la Banca d’Italia informa nel Bollettino economico che essi sono aumentati, in particolare sono cresciuti gli investimenti in beni strumentali grazie alla “reintroduzione degli incentivi fiscali in vigore da aprile” 2019.

La Banca d’Italia ha condotto indagini in settembre, rivelando che “le imprese riportano piani di accumulazione lievemente più espansivi, con un modesto miglioramento dei giudizi sulle condizioni per investire, sulla situazione economica e sulla dinamica della domanda per i propri prodotti”.

In crescita le esportazioni

Aumentano le esportazioni e anche se vi saranno dei dazi per i prodotti italiani, in vigore da oggi, essi “riguarderanno una quota relativamente limitata delle esportazioni italiane” verso gli USA. Ma la Banca d’Italia non nasconde che gli effetti indiretti dei dazi potrebbero essere significativi.

​L’estero torna a investire sull’Italia

Gli investitori non residenti in Italia, fa sapere Bankitalia nel suo bollettino, sono aumentati nel periodo giugno-agosto. Gli investitori stranieri “hanno effettuato ingenti acquisti di titoli pubblici italiani”. Una notizia positiva, perché gli afflussi di denaro “hanno contribuito a ridurre il saldo debitorio della Banca d’Italia sul sistema dei pagamenti europeo TARGET2”.

Calo dei rendimenti dei Titoli di Stato

I Titoli di Stato italiano hanno raggiunto i rendimenti “minimi dall’introduzione dell’euro”. Anche lo spread sui titoli tedeschi decennali è sceso, raggiungendo i valori dei primi mesi del 2018, ovvero prima dell’esito delle elezioni politiche di marzo 2018.

Il debito crescerà nel 2020

L’indebitamento netto nel 2020 sarà più elevato dell’1% del Pil, questa la stima del Governo che Banca d’Italia riporta nel suo Bollettino economico. Tuttavia, “i programmi del Governo prefigurano un percorso di graduale discesa del peso del debito sull’economia”.

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Economia, Titoli di Stato, Banca Italia
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