16:46 22 Novembre 2019
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Fmi: nel 2019 l'economia italiana sarà a crescita zero

© AFP 2019 / MANDEL NGAN
Economia
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Secondo il Fmi, l'Italia è il fanalino di coda tra i Paesi della Ue: sullʼeconomia della Penisola pesano l'indebolimento della domanda interna, dellʼimpulso fiscale e dellʼambiente esterno" oltre al debito.

Nuovo taglio alle stime della crescita dell'economia italiana: questa volta la sforbiciata arriva dal Fondo Monetario Internazionale che nel World Economic Outlook fissa a zero l'andamento del Pil italiano nel 2019, con un taglio di 0,1 punti percentuali rispetto alla già bassa previsione esporta alla fine di luglio. 

Il taglio alle previsioni di crescita dell'economia italiana è ancora più evidente per il 2020 con 0,3%, anche se tutto sommato il Pil italiano dovrebbe registrare una crescita del +0,5%.

Secondo il Fondo, alla base della revisione al ribasso ci sono diversi fattori, tra cui l'andamento dei consumi privati, uno stimolo fiscale ridotto e uno scenario internazionale più debole.

​Ancor più preoccupante l'andamento dei conti pubblici e del debito: il deficit quest'anno dovrebbe attestarsi al 2,0% del Pil, per poi risalire il prossimo anno al 2,5% e al 2,6% nel 2021. Dal rapporto emerge una corrispondente crescita del rapporto debito/pil che quest'anno si fermerà al 132,2%, per poi salire al 133,7% nel 2020 e raggiungere il massimo del 134% nel 2021.

Se l'Italia piange, il mondo non ride

Se l'Italia si ferma e il debito è previsto in aumento, anche nel contesto di debolezza dell'eurozona, il mondo rallenta. E lo fa in modo sincronizzato, con il ritmo della crescita globale che scende a sua volta al +3%, ritornando al livello più basso del 2008-2009 dopo la crisi dei subprime, con una sforbiciata di 0,3 punti percentuali rispetto al World Economic Outlook di aprile 2019. In calo e debole resta la crescita del Pil dell'Eurozona, che passa al +1,2% dal precedente +1,3%.

​"E' una conseguenza delle barriere commerciali in aumento, dell'elevata incertezza che circonda il commercio e la geopolitica, dei fattori idiosincratici che causano tensione macroeconomica in diverse economie di mercato emergenti e di fattori strutturali", sintetizza il Fondo monetario internazionale, citando tra questi ultimi "la bassa crescita della produttività e l'invecchiamento della popolazione nelle economie avanzate".

Tags:
Economia, PIL, Italia, FMI, Fondo Monetario Internazionale
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