03:07 20 Novembre 2019
Il ministro egiziano del Commercio e dell’Industria, Arm Nassar

Amr Nassar: l’Egitto diventerà la piattaforma di lancio della Russia in Africa

© Foto : Ufficio stampa del ministero del Commercio e dell’Industria dell'Egitto
Economia
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Il ministro egiziano del Commercio e dell’Industria, Arm Nassar, ha spiegato in un’intervista rilasciata a Sputnik in che modo Il Cairo intenda attrarre investitori dalla Russia, a quale stadio è giunta la creazione della Zona industriale russa in Egitto e quali siano i suoi vantaggi per la Russia stessa.

Inoltre, ha parlato di cosa sia necessario affinché entrambi i Paesi comincino a pagare in rubli, ha fatto una previsione sulla possibile data di sottoscrizione dell’accordo sul libero scambio tra l’Egitto e l’Unione economica eurasiatica e ha comunicato i progetti volti alla riduzione del debito statale egiziano.

– Signor ministro, l’anno scorso il fatturato tra Russia ed Egitto ha superato i 7 miliardi di dollari. La Russia si accinge a realizzare una serie di grandi progetti come la centrale nucleare di el-Daaba o la fornitura all’Egitto di un lotto russo-ungherese di 1300 vagoni. In quali altri settori e progetti egiziani si prevede la partecipazione di società russe?

– Questi progetti si basano su una collaborazione in ambito industriale e commerciale di lunga data. Tra i leader politici egiziano e russo si registra una profonda comprensione del modo in cui promuovere i progetti di collaborazione in campo economico fino a raggiungere risultati senza precedenti.

I buoni rapporti personali d’amicizia tra il presidente Abdel Fattah al-Sisi e il presidente Vladimir Putin, il loro livello di comprensione e fiducia reciproca, nonché il contatto continuo fra me e Sua eccellenza, il ministro Denis Manturov, creano i presupposti perfetti per facilitare l’interazione. Su queste basi stiamo costruendo il nostro lavoro.

La Russia è una grande nazione. Dispone di moderne tecnologie e di un’industria sviluppata. Vi sono settori economici ai quali è nei nostri interessi che la Russia partecipi. L’Egitto è una nazione peculiare all’interno della regione: dispone di una collocazione geografica unica, ha uno zoccolo industriale solido, vanta diverse aziende interessate alle nuove tecnologie industriali. L’Egitto, inoltre, può vantare la presenza di personale qualificato che, nonostante necessiti di ulteriore formazione, è comunque un potenziale umano a disposizione. Quello che voglio dire è che il potenziale di cui dispone l’Egitto non c’è altrove nella regione.

Inoltre, com’è noto, ci troviamo in una delle regioni chiave a livello mondiale. Abbiamo sottoscritto accordi con l’Europa, con i Paesi arabi e con quelli del continente africano. Questo è sintomo del fatto che l’Egitto è un’ottima piattaforma di lancio che potrebbe essere sfruttata per entrare nei mercati di queste regioni integrando le tecnologie russe e il comparto industriale egiziano.

La Russia al momento non è ancora presente in maniera importante con le proprie esportazioni sul continente africano, regione con la quale abbiamo all’attivo tutta una serie di progetti congiunti. In 12 nazioni africane sono presenti nostre rappresentanze commerciali grazie alle quali promuoviamo i prodotti made in Egypt. A breve queste rappresentanze cresceranno in numero. Il governo egiziano al momento sta attuando molti progetti a livello nazionale come la costruzione di nuove città industriali.

Sono in fase di attuazione progetti nel settore dell’energia elettrica, dell’Oil & Gas, dell’estrazione mineraria, dell’industria ferroviaria e automobilistica. Per questo, il governo egiziano punta a trarre vantaggio dall’esperienza industriale russa per la realizzazione di progetti sul mercato egiziano, in particolare nei comparti seguenti: la costruzione di locomotive e vagoni ferroviari (in particolare alla luce dell’orientamento attuale del Paese verso lo sviluppo della rete ferroviaria egiziana) e la costruzione di silos per lo stoccaggio di grano.

Alla Russia viene offerta la splendida opportunità di prendere parte al progetto nazionale per la costruzione di 50 silos di stoccaggio del grano di capienza complessiva pari a 1,2 milioni di tonnellate. I silos saranno distribuiti nelle 12 province dell’Egitto. La Russia ha così l’opportunità di dare vita a una serie di progetti per lo stoccaggio del grano nell’area economica del Canale di Suez in ottemperanza al piano nazionale per la costruzione di tali strutture che ha come obiettivo la trasformazione della regione in un centro logistico di distribuzione del grano russo nei Paesi africani e arabi.

Inoltre, sono all’attivo progetti nei settori delle telecomunicazioni, dell’industria automobilistica, dei cantieri navali, della metallurgia, dell’industria estrattiva. Quest’ultimo, in particolare, concerne il progetto “Triangolo d’oro” (Golden Triangle Economic Zone).

– È previsto che la Zona economica russa in Egitto possa diventare il principale punto di partenza per la diffusione dei prodotti russi non solo in Egitto, ma anche nel resto della regione. Vi sono novità a tal proposito? Quando di fatto cominceranno le attività in questa area?

– La Zona economica russa è uno dei progetti di collaborazione economica più importanti che esistano tra Il Cairo e Mosca ed è il primo progetto industriale integrato che la Russia ha avviato all’estero. La Russia prevede di investire nel progetto 190 milioni di dollari. Gli investimenti previsti sono stimati a circa 7 miliardi di dollari. Sono 55 le società russe che hanno già manifestato il loro interesse a investire nella Zona economica russa in Egitto. Al momento sono già state firmate lettere di intenti con circa 25 società russe.

Questo progetto rappresenta un’ottima opportunità per le società russe che desiderano far conoscere i propri prodotti a vari mercati internazionali. Investendo nel mercato egiziano, avranno accesso ai mercati della grande distribuzione che raggiungono circa 1,8 miliardi di persone nel complesso. Questo grazie ai numerosi accordi commerciali che legano l’Egitto alle principali realtà economiche a livello mondiale.

Il mercato egiziano e la maggior parte dei mercati regionali e internazionali necessitano di progetti di investimento in questa zona. Questo progetto contribuirà all’espansione della cooperazione russo-egiziana in ambito economico e all’aumento del volume del fatturato e degli investimenti. Inoltre, il progetto permetterà di creare circa 150.000 posti di lavoro.

Il governo egiziano al momento si sta occupando di sponsorizzare fra i circoli imprenditoriali russi i progetti della Zona economica russa in Egitto e altre opportunità di investimento legate alla regione del Canale di Suez.

Inoltre, sono terminate le procedure volte alla creazione della società preposta alla gestione della Zona economica russa in Egitto.

I governi russo ed egiziano stanno conducendo trattative importanti con l’obiettivo di raggiungere al più presto un accordo definitivo. Al momento sono oggetto di discussione le questioni relative ai terreni e alle strumentazioni.

Il progetto verrà discusso in occasione della 12a sessione della Commissione governativa congiunta russo-egiziana che dovrà pronunciarsi in maniera definitiva sulle questioni rimaste aperte.

– Alcuni produttori russi si lamentano del fatto che il progetto di creazione della Zona economica russa in Egitto non offra alle società russe nessun canale preferenziale per le forniture di prodotti nazionali sul mercato interno egiziano. Quali altri programmi verranno attuati dal governo egiziano per incentivare gli imprenditori stranieri a delocalizzare ulteriormente il loro impianto produttivo nel vostro Paese?

– La nuova legge sugli investimenti prevede un pacchetto di incentivi per i nuovi progetti, fra cui incentivi fiscali e la concessione di terreni a titolo gratuito nelle province dell’Alto Egitto.

Questa legge contiene anche un pacchetto di incentivi per le linee produttive strategiche di cui necessita il governo.

I nuovi progetti russi realizzati sul mercato egiziano, siano essi nell’ambito della Zona economica russa oppure no, usufruiranno di tutti gli incentivi previsti dalla nuova legge sugli investimenti. Inoltre, saranno concesse linee preferenziali per i progetti i quali prevedono che i prodotti vengano realizzati in territorio egiziano e poi esportati. La caratteristica principale della Zona industriale russa in Egitto è forse che i prodotti realizzati al suo interno non si limiteranno solamente al mercato egiziano. Infatti, saranno rivolti anche ad altri mercati regionali: quello dei Paesi del mondo arabo e quello dell’Africa.

– Alcuni anni fa funzionari statali sia russi sia egiziani hanno parlato della possibilità di trasferire i pagamenti nelle valute nazionali. Quando si prevede l’inizio di questo processo?

– La questione è da tempo discussa da entrambi i Paesi, ma a livello ufficiale non è stato conseguito alcun progresso in tal senso. Il trasferimento dei pagamenti in valute nazionali richiede un equilibrio dei rapporti economico-commerciali che si può raggiungere tramite il completo ritorno dei turisti russi in Egitto.

– A Suo avviso quando sarà sottoscritto l’accordo sulla Zona di libero scambio tra Egitto ed Unione economica eurasiatica?

– Quest’anno si sono tenute trattative importanti fra l’Egitto e i Paesi dell’UEE al fine di raggiungere al più presto un accordo definitivo sulla questione. Il primo ciclo di trattative si è tenuto a gennaio dell’anno scorso a Il Cairo, il secondo ad aprile a Mosca. Durante le trattative si sono discussi temi chiave legati al commercio, alla cooperazione in ambito doganale, alla protezione della proprietà intellettuale, alla concorrenza e all’e-commerce.

Questo mese a Il Cairo si terrà il terzo ciclo di trattative. Sono fiducioso che il processo negoziale si concluderà a metà del prossimo anno con il raggiungimento di un accordo definitivo.

– Quali strumenti utilizzerà l’Egitto a breve e medio termine per ridurre il debito pubblico?

– Il governo egiziano si è già messo all’opera per attuare una complessa strategia di controllo del debito pubblico che prevede una limitazione dell’indebitamento esterno e un aumento dei termini di finanziamento. Questo in aggiunta all’attuazione del piano di riduzione del debito pubblico fino all’80% del PIL entro il 2022. Il governo, inoltre, si concentrerà su strumenti finanziari a medio e lungo termine su obiettivi temporali che vanno dai 3 ai 5/10 anni: questo permetterà di ridurre il pagamento sugli interessi.

– A Suo avviso quali sono le prospettive di sviluppo dell’agricoltura e, in particolare, della produzione di frumento, patate, cipolle e colture orticole?

– Il governo egiziano al momento sta per approvare un piano onnicomprensivo che punti all’impiego dei moderni metodi di coltivazione i quali contribuiranno all’aumento della produttività, alla riduzione dei costi e a un uso più razionale delle risorse idriche grazie a moderni strumenti di irrigazione. Inoltre, il piano prevede la coltivazione di varietà agricole moderne ad elevata produttività, nonché progetti per il miglioramento della fertilità del suolo.

Le esportazioni agricole egiziane sul mercato russo in particolare e sui mercati mondiali in generale sono in continuo aumento. Le esportazioni egiziane di prodotti agricoli nei primi 8 mesi di quest’anno hanno raggiunto quota 1 miliardo 763 milioni di dollari, ovvero un aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente dove il valore si attestava a 1 miliardo 626 milioni di dollari.

Tags:
Economia, Russia, Egitto
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