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08:09 13 Novembre 2019
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Italia al 30° posto fra le economie più competitive al mondo

© Fotolia / Andrey Burmakin
Economia
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Nel Global Competitiveness Report del 2019, recentemente pubblicato dal World Economic Forum, sono elencate le economie più competitive dell'anno in corso. Trionfa Singapore, al primo posto, gli Usa al secondo posto, l'Italia risulta 30°, guadagnando una posizione rispetto al 2018.

A dieci anni dalla crisi finanziaria mondiale, l'economia globale rimane bloccata in un ciclo vizioso di crescita bassa o piatta della produttività, nonostante l'iniezione di oltre 10 mila miliardi di dollari da parte delle banche centrali per cercare di rimettere in sesto il Pil. L'ultimo report sulla competitività globale presenta un quadro non molto roseo, ma dimostra anche che i paesi con un approccio globale alle sfide socioeconomiche, guardano verso il futuro in modo competitivo.

Nella Top 10 delle economie più competitive, Singapore si aggiudica il primo posto con un punteggio di 84,8, lasciandosi alle spalle Usa con 83,7 e Hong Kong, molto vicino agli Stati Uniti con 83,1 di punteggio. 

L'Italia ottiene il 30esimo posto, con 71,5 punti, guadagnando posizioni insieme a Francia e Corea. Nonostante la posizione in classifica infatti, rispetto all'anno scorso, l'Italia guadagna una posizione passando dal 31esimo al 30esimo posto, mentre Corea e Francia guadagnano due posizioni piazzandosi rispettivamente in 13esima e 15esima posizione. Le tre economie sono le uniche ad aver avuto un miglioramento rispetto al 2018.

I miglioramenti dell'Italia, dovuti ai progressi nel sistema finanziario, in cui i crediti deteriorati vengono gradualmente assorbiti mentre è migliorato l’accesso ai finanziamenti sia per le Pmi che per il capitale di rischio, sono contrapposti a un mercato del lavoro ancora molto arretrato (in questa categoria l'Italia ha ottenuto solo il 90esimo posto) e anche con una scarsa flessibilità nella determinazione dei salari (136esimo). Dal punto di vista istituzionale l’Italia ottiene il 126esimo posto per la "reattività del governo al cambiamento" e il 130esimo per la visione di lungo termine dell’esecutivo.

​A conclusione del report si guarda al futuro dell'economia mondiale. Il mondo si trova ad un punto di svolta dove la crescita contenuta, l'aumento delle disuguaglianze e l'accelerazione del cambiamento climatico forniscono il contesto per un contraccolpo contro la globalizzazione, la tecnologia e le élite. Il sistema di governance internazionale è bloccato e l'aumento degli scambi e delle tensioni geopolitiche sta alimentando l'incertezza. È dunque diventato indispensabile per tutte le economie sviluppare nuovi e inclusivi percorsi sostenibili per la crescita economica in modo da raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Global Competitiveness Report

Il Global Competitiveness Report (Relazione sulla competitività economica globale), pubblicato dal World Economic Forum, analizza ogni anno, dal 1979, i dati di 141 economie a livello mondiale, basandosi su quasi un centinaio di indicatori raggruppati in 12 pilastri, tra cui infrastrutture, stabilità macroeconomica, salute, diffusione delle tecnologie avanzate, mercato del lavoro, sistema finanziario, dinamismo aziendale e capacità di innovazione. Ogni specialità riceve poi un voto da 0 a 100 per ogni economia e vengono stilate delle graduatorie per ogni specialità.

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