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06:24 24 Ottobre 2019
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Incentivi sull'uso di moneta elettronica: quasi 3 italiani su 5 sono a favore

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Economia
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Quasi il 58% degli italiani risulta essere a favore del bonus anti-contante, preferendo quindi l'uso di moneta elettronica. Il 62% degli italiani è però contrario a tasse su merendine, aerei e carburante per investire nell'economia "green". Lo riporta un sondaggio condotto da Winpoll per Il Sole 24 Ore.

Secondo il sondaggio Winpoll e Il Sole 24 Ore, in Italia quasi 3 persone su 5 risultano favorevoli ad un'aumento dell'uso della moneta elettronica, promuovendo l'idea di un incentivo all'utilizzo di bancomat e carte di credito per effettuare acquisti, mentre più di 3 persone su 5 rifiutano il ricorso a tasse come quelle su merendine, voli aerei o carburanti per ottenere finanziamenti finalizzati all'economia "green". 

Tra gli elementi analizzati nel sondaggio, insieme a bonus anti-contante e tasse, trova consenso la proposta di diminuzione delle detrazioni fiscali, ottenendo il 33% a favore, e quella riguardante i tagli alla spesa pubblica con un consenso del 49%, mentre risultano meno propensi ad un depotenziamento della Quota 100 (22%) o ad un aumento dell'Iva (17%). 

Bonus anti-contante: pro o contro?

I dati analizzati da Winpoll dimostrano anche una somiglianza tra quelli che sono stati gli scontri politici degli ultimi giorni fra le varie forze politiche e come questi si rispecchiano nell'opinione elettorale: di fatto il bonus anti-contante riscuote un forte successo dagli elettori del Pd con un 95%, ma anche renziani (88%) e pentastellati, mentre i numeri di consensi sono molto più bassi tra le file degli elettori del centrodestra, con un 73% di no per la Lega, 68% Fratelli d'Italia e Forza Italia 56%. 

Opinione sulle tasse verdi

Sulla questione delle tasse da introdurre per investire nell'economia "green", gli elettori dei dem e dei M5S sembrano essere d'accordo. Due terzi degli elettori infatti risultano favorevoli alle tasse indirizzate all'economia sostenibile, mentre non solo gli elettori centrodestra ma in questo caso anche i renziani risultano contrari: il 95% dei leghisti rifiuta la proposta, insieme al 90% degli elettori Forza Italia e a ben il 59% dei renziani.

La copertura finanziaria della manovra

Winpoll in questo caso non sembra registrare numeri troppo alti sui consensi alle proposte ideate per risanare la manovra. Gli italiani, o almeno quelli interpellati nel corso del sondaggio, non gradiscono ipotesi come l'aumento dell'Iva per alcune merci (solo il 17% dei consensi) e la riduzione di Quota 100 (22%), mentre livelli di consenso più alti si registratno sulle proposte riguardanti la diminuzione delle agevolazioni su attività inquinanti (30%) e la diminuzione delle detrazioni fiscali per i redditi medio-alti (33%). La proposta di taglio alla spesa pubblica ottiene il 49% dei consensi.

Il sondaggio è stato condotto per l'agenzia di notizie Il Sole 24 Ore dalla società Scenari Politici - Winpoll Srls dal 1 al 4 ottobre 2019 su un campione rappresentativo della popolazione italiana di maschi e femmine dai 18 anni in poi e divisi per sesso ed età, per un totale di 1500 interviste. Il margine di errore è del 2,3% a fronte di un'attendibilità del 99%.

La manovra finanziaria, argomento di lungo dibattito e discussione degli ultimi mesi, dovrà essere accettata attraverso la Legge di Bilancio 2020, presentata entro il 15 ottobre 2019 alla Commissione Europea, mentre entro il 20 ottobre il governo è tenuto a presentare alle Camere il disegno di Legge di Bilancio. Il parlamento ha tempo fino al 31 dicembre per l'approvazione. Numerose le proposte del governo tra tasse, patto anti-evasione e risoluzioni per l'economia sostenibile.

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