03:43 20 Novembre 2019
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Da incubo! Fisco italiano tra i peggiori dei paesi OCSE, meglio solo di Francia e Polonia

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Economia
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Tax Foundation, centro di ricerca sul fisco non profit, boccia il sistema fiscale dell’Italia: è il terzo meno competitivo tra i paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse).

L’indice di competitività fiscale internazionale (International tax competitiveness index) è volto a misurare fino a che punto il sistema fiscale di un Paese corrisponda a due importanti aspetti della politica fiscale: competitività e neutralità.

Per ogni paese la Tax Foundation ha esaminato 40 parametri per tracciare la sua graduatoria. Per il sesto anno consecutivo il miglior risultato lo dimostra l’Estonia grazie a quattro punti della sua politica fiscale:

  • l’imposta del 20% sugli utili distribuiti per le imprese;
  • flat tax al 20% sul reddito individuale;
  • imposta sulla proprietà applicata al valore del terreno;
  • l'esenzione dalla tassazione per gli utili stranieri ottenuti dalle società nazionali

Sul podio Estonia è seguita da Nuova Zelanda e Lettonia.

L’Italia si è invece posizionata soltanto alla 34sima posizione della classifica, davanti soltanto a Polonia e Francia. Nel report tra i punti deboli del sistema fiscale italiano vengono sottolineati le “imposte distorsive sulla proprietà con le tasse su immobile, ricchezza netta, beni e transazioni finanziarie”. Un altro punto debole è l’aliquota IVA al 22%.

Nella mese di settembre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato imminenti riforme fiscali. "Avremo due o tre anni per lavorare a questo disegno di risistemazione del fisco", ha dichiarato Conte nel corso del suo intervento alle Giornate del Lavoro della Cgil a Lecce dopo aver definito il sistema fiscale dell’Italia “iniquo e inefficiente”.

Tags:
OCSE, Fisco, Tasse, Italia
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