02:32 14 Agosto 2020
Economia
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La Repubblica Popolare Cinese è riconosciuta come leader tra gli emittenti stranieri nelle cui attività vengono collocate le riserve valutarie e auree oro della Banca Centrale Russa

Lo si legge in un comunicato della Banca di Russia.

Secondo i dati della fine di marzo, la Banca Centrale ha investito l'equivalente di 65 miliardi di dollari nei titoli di Stato cinesi (il 13,4% di tutte le attività in valuta estera).

I beni valutari e aurei dello Banca di Russia rimangono all'interno dei depositi del regolatore in Russia con la quota più alta pari al 18,2% di tutti i beni.

Fino allo scorso aprile, la maggior parte degli asset e delle risorse venivano investite nei buoni del Tesoro statunitensi.

Ma dopo che gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni economico-finanziarie contro Mosca per gli eventi in Ucraina, la Banca Centrale Russa ha iniziato a liberarsi dal portafoglio dei titoli di stato americani. All'inizio dello scorso autunno, gli investimenti, che nel 2010, ad esempio, ammontavano complessivamente a 176 miliardi $, sono scesi al minimo assoluto di 14 miliardi di dollari.

La corsa all'oro di Russia e Cina

Le banche centrali globali, in particolare quelle in Russia e Cina, di recente hanno aumentato rapidamente le loro riserve auree. Si prevede che la tendenza continuerà a causa delle tensioni commerciali e dell'incertezza del mercato.

La Russia, l'acquirente più attivo al mondo nel 2018, quest'anno ha acquistato 106 tonnellate di oro. Le riserve di lingotti d'oro russe hanno raggiunto i 109,5 miliardi di dollari a settembre. La Russia è in procinto di diventare il quarto maggiore detentore di riserve auree al mondo grazie al costante interesse per l'acquisto di oro.

La Banca Popolare Cinese da parte sua ha aggiunto circa 100 tonnellate d'oro alle sue riserve da dicembre.

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sanzioni antirusse, Finanze, Economia, Cina, Banca Centrale Russa, Russia
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