22:39 11 Dicembre 2019

Dopo le merendine (forse) arriva la tassa sulle bottiglie di plastica

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Economia
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Spazio alle tasse verdi nella nuova legge di bilancio. Tra le proposte c'è quella di una nuova tassa sulla plastica: 0,20 euro al kilo per imballaggi, contenitori, bottiglie e confezioni per alimentari. Sconto invece del 20% per l'acquisto di merce non confezionata.

In quest’ultimo periodo numerose sono state le idee di tasse apponibili su prodotti e servizi nel Paese, a partire da quella sulle merendine e sullo zucchero, per arrivare alla tassa sul contante e sui voli aerei, ma a differenza delle precedenti proposte, bocciate da politica e governo, la tassa sulla plastica potrebbe diventare una realtà in Italia.

Questa nuova tassa, considerata un primo passo verso il “green new deal” è ancora in fase di studio, infatti non sono presenti dichiarazioni da parte dell’esecutivo. Tuttavia, come dichiarato da Il Sole 24 Ore, i tecnici del ministero dell’Economia e dell’amministrazione finanziaria avrebbero elaborato un obolo di 0,20 euro per ogni chilogrammo di plastica prodotta o importata, una specie di tassa sul consumo di questo materiale, considerato uno dei più inquinanti sul pianeta.

La tassa, apponibile su imballaggi ma anche su bottiglie e contenitori, dovrebbe colpire principalmente i produttori, ma è presente il rischio che quest’imposta gravi più sul consumatore. Una bottiglia, per esempio, del peso di un kilo e mezzo arriverebbe a costare a chi la compra 30 centesimi in più.

La tassa potrebbe essere complementare all’idea di incentivare il consumo dei prodotti sfusi o alla spina, apponendo uno sconto del 20% per l’acquisto di cibi o bevande non confezionati.

Confcommercio: no alle tasse

Mentre all'esecutivo si parla dell'ipotesi di nuove tasse sui prodotti, la Confcommercio presenta il resoconto di settembre sull'economia italiana, mostrando un contenuto aumento della fiducia dei consumatori (da 111,9 a 112,2) rispetto ad un lieve calo della fiducia delle imprese (da 98,8 a 98,5), specialmente nelle categorie manifattura e commercio al dettaglio.

"Stallo dell'economia, fiducia stagnante. E viceversa. Nei dati di settembre è difficile rinvenire segnali rassicuranti. A questo punto è di fondamentale importanza che un impulso favorevole provenga dalla prossima legge di bilancio che dovrebbe suggerire un tracciato credibile per la ripresa economica, partendo ovviamente dal completo disinnesco dei programmati aumenti delle imposte indirette" riassume l'Ufficio Studi di Confcommercio. 

Il testo della legge di Bilancio 2020, attraverso la quale viene approvata e messa in atto la manovra di finanza pubblica per i successivi tre anni, dovrà essere presentata entro il 15 ottobre 2019 alla Commissione Europea, mentre entro il 20 ottobre il governo è tenuto a presentare alle Camere il disegno di Legge di Bilancio. Il parlamento ha tempo fino al 31 dicembre per l'approvazione.

Nei giorni scorsi aveva fatto discutere la proposta del premier Conte di un "patto anti-evasione", con incentivi per i pagamenti elettronici e la dismissione del contante.

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