23:47 15 Novembre 2019
Boris Johnson

Brexit, Johnson: "Se necessario usciremo dall’Ue anche senza accordo"

© AP Photo / Daniel Cole
Economia
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Il premier britannico inisiste nell'affermare che porterà il suo Paese fuori dall’Unione Europea entro il 31 ottobre anche senza accordo.

Il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson ha ribadito la volontà di effettuare la Brexit entro la deadline fissata per il 31 ottobre. Il leader dei Tory si è presentato in Parlamento con un discorso dopo la decisione della Corte Suprema del Regno Unito di ieri, la quale ha giudicato illegale la sospensione del Parlamento. In precedenza, i partiti di opposizione avevano esortato ad un altro referendum e alla sospensione della procedura di Brexit, temendo una fuoriuscita del Paese dall’Ue senza accordo per opera di Johnson.

“Voglio che la Brexit sia effettuata ed il popolo desidera uscire (dall’Ue, ndr) il 31 ottobre... Spero di ottenere un accordo, ma se sarà necessario, usciremo anche senza”, ha affermato Boris Johnson nel parlamento britannico.

Johnson ha detto che il popolo “non vuole un altro referendum” e vuole che il governo porti a compimento la Brexit per la quale le persone hanno votato.

Il primo ministro britannico ha affermato che il Parlamento è “paralizzato”, siccome molti parlamentari “semplicemente non vogliono la Brexit”.

Il primo ministro del Regno Unito ha anche proposto ai partiti di opposizione di chiedere un voto di fiducia nei confronti del suo governo.

“Se l'opposizione ufficiale non ha davvero fiducia nel governo, allora avrà la possibilità di dimostrarlo. Prima della fine della riunione odierna della Camera dei Comuni, l'opposizione può proporre un voto di fiducia al governo”, ha replicato Johnson.

Gran Bretagna nell'impasse

Al momento la situazione sulla Brexit è in un vicolo cieco. Il Parlamento del Paese si oppone all'accordo attuale con l'Ue, ma è categoricamente contrario alla Brexit senza un accordo. L'Ue rifiuta di riprendere i negoziati e rivedere l'accordo. Il primo ministro Johnson ha ripetutamente insistito che la Gran Bretagna avrebbe lasciato l'Ue con o senza accordo entro il giorno della scadenza, il 31 ottobre.

Il Parlamento di Westminster è rimasto chiuso dall'11 settembre ad oggi in base alla sospensione (prorogation) proposta da Johnson e che il governo avrebbe voluto far durare fino al 14 ottobre, ma che la Corte Suprema ha dichiarato illegale.

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