13:30 21 Novembre 2019

Il governo studia nuove misure anti-evasione: meno commissioni per chi paga con carta

© Sputnik . Vitaliy Belousov
Economia
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Vantaggi per chi usa la moneta elettronica e accordi per ridurre le commissioni dell'utilizzo del pos, ecco il piano del governo Conte-bis. Nel 2018 un aumento dei pagamenti elettronici del 6,8%.

Un "patto anti-evasione": ecco la proposta fatta da Giuseppe Conte a New York durante l'assemblea generale delle Nazioni Unite. Per adesso non sono molti i dettagli conosciuti sulla proposta, ma l'idea di fondo riguarda un'operazione di incentivo all'uso delle carte di credito e a tutti i sistemi di pagamento elettronici e digitali, tale da diminuire e rendere meno conveniente l'uso del contante e far emergere gli scambi di denaro in nero.

L'idea è rendere più conveniente per il cliente pagare al ristorante con carta che con contante. La logica è incentivare e sgravare, non disincentivare e penalizzare: niente tasse sul contante.

Sulla possibilità effettiva di una lotta all'evasione il viceministro Antonio Misiani afferma: "non è una missione impossibile abbattere l'evasione: in ballo ci sono 110 miliardi che ogni anno vengono sottratti a fisco e Inps". 

Cresce del 6,8% l'uso delle carte per pagare in Italia

L'uso dell'elettronico sta aumentando negli scambi di denaro italiani: la fatturazione elettronica sta dando buoni risultati e a gennaio entrerà a regime anche lo scontrino elettronico, con tanto di lotteria degli scontrini. Nel 2018 in Italia il numero di pagamenti fatti con moneta elettronica è cresciuto del 6,8%, in accelerazione rispetto all'anno precedente, e registrando un record di importi transati con carte di credito, che hanno superato gli 80 miliardi di euro, emerge dall'Osservatorio carte di credito e digital payments di Assofin, Nomisma e Ipsos. Tuttavia l'Italia è ben al di sotto della media Ue per uso delle carte di credito: nel rapporto tra il valore delle transazioni e Pil si posiziona al 24° posto su 28 Paesi europei.

Anche se la manovra non è ancora stata elaborata, alcune proposte sono già sotto analisi: tra queste quella del M5S che propone un'inasprimento delle pene per gli evasori, abbassando le soglie di punibilità che erano state alzate nel 2015 dal governo Renzi. 

Tuttavia il governo giallo-rosso non vuole fermarsi a punizioni più severe per chi evade, ma vuole incentivare l'uso dell'elettronico con sgravi e detrazioni. Ci sono poi ipotesi su aumenti selettivi dell'Iva che però verrebbero restituiti al contribuente che paghi con carta e meccanismi di detrazioni non più automatiche ma solo a fronte di pagamenti tracciabili, come già oggi accade in edilizia per ristrutturazioni. Come successo nell'edilizia infatti, meccanismi come quello delle detrazioni hanno fatto emergere il nero. 

Oltre a queste proposte è presente l'ipotesi di stabilire fasce di gratuità quando si tratta di pagamenti con carte, ad esempio nessuna commissione per i primi 5 euro spesi con il bancomat o i primi 20 euro spesi con carta, oltre alla possibilità di diminuire le commissioni dei pos

 

Tags:
evasione fiscale, carte di credito, Giuseppe Conte
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