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09:57 21 Ottobre 2019
Un caccia Su-35 di quinta generazione

Esperto turco: “Ankara potrebbe smettere di acquistare aerei americani”

© Sputnik . Ruslan Krivobok
Economia
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Russia e Turchia intensificano la collaborazione in campo militare. Dopo l’annuncio della messa in funzione entro dicembre delle prime batterie S-400, secondo gli analisti turchi si profila un nuovo accordo tra i due paesi, questa volta per la fornitura di aerei da guerra.

Le esibizioni dei Su-35 e Be-300 al Festival dell'Aviazione e della Tecnologia Spaziale Teknofest 2019, che si svolge dal 17 al 22 settembre a Istanbul, hanno nuovamente dimostrato le capacità dell’aerotecnica russa.

La CNN Turk cita le parole del sottosegretario alle industrie della difesa turco Ismail Demir: “I russi volevano mostrare i loro prodotti (...) Questo argomento è ancora molto, molto nuovo. C'è una proposta. Hanno detto: guardate i nostri aerei. Dobbiamo studiare queste proposte”. Sabato allo show aereo dovrebbe assistere il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Il membro del Consiglio di sicurezza e politica estera dell'amministrazione presidenziale, professore di diritto all'Università di Yeditepe e professore dell'Accademia aeronautica Mesut Hakki Casın in un’intervista a Sputnik ha commentato l’argomento degli ulteriori sviluppi nel campo di cooperazione nel settore avia-tecnico di Turchia con Russia e Stati Uniti.

“Ora la Turchia si trova dinanzi ad una decisione molto importante. Uno dei motivi della situazione è il rifiuto da parte degli Stati Uniti di fornire i caccia F-35, malgrado la Turchia abbia versato l’intero importo per essi. Questo atteggiamento, come sapete, è legato all’acquisto di sistemi russi S-400. Tale comportamento non è conforme al diritto internazionale, siccome in uno dei casi si tratta di un sistema di difesa aerea e nell’altro di aerei da guerra. Inoltre, la Turchia è uno dei produttori degli F-35”, ha affermato.

Durante la sua recente visita in Russia, il presidente Erdogan ha prestato particolare attenzione alla discussione di due importanti questioni: l'acquisto dei Su-35 e l'implementazione di progetti per la produzione congiunta degli aerei Su-57 di quinta generazione. Al momento le questioni sono allo studio di esperti delle forze armate turche, del ministero degli Esteri e di altre autorità di competenza. Nel frattempo la Turchia sta cercando di tutelare i suoi diritti circa la fornitura degli F-35 continuando a negoziare con gli Stati Uniti su quest’argomento.

"Se gli Stati Uniti continuano a rifiutare di consegnare i caccia alla Turchia, il Paese prenderà una decisione definitiva sull'acquisto dei Su-35 e sulla produzione congiunta dei Su-57. Inoltre, in questo caso, la Turchia probabilmente non comprerà mai più aerei americani. Nello stesso modo in cui, dopo che la Gran Bretagna sequestrò le navi da guerra turche Sultan Resat e Sultan Osman durante la Prima guerra mondiale, la Turchia non ha acquistò più navi, aerei o qualsiasi materiale bellico da essa”, ha sottolineato Casin.

Russia prima scelta

L'economista Shevket Apuhan, commentando i possibili accordi nel campo dell'aviazione tra Turchia e Russia a Sputnik, ha sottolineato che la Russia rimane “il principale paese in cooperazione con il quale la Turchia potrebbe sviluppare tecnologie avanzate e stabilire una produzione dei mezzi al livello nazionale”.

Secondo Apuhan, l’esclusione della Turchia dal programma F-35 è “una grande benedizione, poiché ogni dollaro che gli Usa incassano mediante la vendita degli aerei viene utilizzato per fornire armi pesanti al Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK, riconosciuto come un movimento terroristico in Turchia, ndr). In questa situazione, la Turchia, pensando di provvedere la propria sicurezza, in realtà contribuisce alla sua vulnerabilità. Quindi, mettere fine alle spese che arricchiscono gli Usa è una scelta strategica. Una dichiarazione del presidente Erdogan sulla possibilità di acquistare aerei militari russi nel corso della visita in Russia può essere considerata come un messaggio agli Stati Uniti e all'intera comunità internazionale. La cooperazione con la Russia contribuirà a rafforzare la posizione della Turchia in questo settore e garantirà l'indipendenza dagli Stati Uniti, che appoggia le forze ostili al Paese”, ha concluso.

Oggi il sottosegretario alle industrie della difesa turco Ismail Demir ha annunciato che i primi sistemi di difesa antiaerea S-400 saranno schierati in Tuchia a dicembre di quest’anno.

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Russia, Turchia
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