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06:16 16 Ottobre 2019

Stretta sul reddito di cittadinanza, i cambiamenti per il 2020: sospensione per contratti brevi

Economia
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Dal 2020 cambiamenti sulla manovra riguardante il reddito di cittadinanza. Potrebbe diventare obbligatorio accettare i lavori a termine, in caso contrario sospensione del sussidio.

"Non dobbiamo distogliere l’attenzione dal reddito di cittadinanza, dobbiamo lavorare all’aspetto della formazione e a quello occupazionale perché solo così quel provvedimento non avrà carattere assistenzialistico", ecco le parole del Presidente Conte a riguardo del reddito.

Di fatto dal 2020 potrebbero essere applicate delle restrizioni alla manovra sussidiaria del reddito di cittadinanza. Le principali modifiche potrebbero riguardare le regole che riguardano le revoche del sussidio in presenza di un rifiuto dell’offerta di lavoro. In questo caso le restrizioni porterebbero a due soluzioni: da una parte abbiamo l'introduzione della sospensione del sussidio in caso di contratti a termine, dall'altra la previsione della cancellazione del sostegno dopo il secondo no e non più come ora dopo il terzo. Nel primo caso infatti non sarebbe possibile rifiutare tali lavori, anche se a breve termine, poiché il sussidio riprenderebbe dopo la scadenza del contratto.

La conferma per gli anni a venire della misura-chiave del programma non è mai stata messa in discussione, lo stesso ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, in più riprese, ha spiegato che è necessario passare ora alla fase due, quella delle politiche attive, in seguito alla prima fase rappresentata dall'erogazione del sussidio per circa 960mila persone

Il focus su cui ci si deve concentrare ora è il potenziamento dei servizi per l'impiego, con in addizione la piena attività dei navigator, un tipo di operazione che richiederà diversi mesi di lavoro. In attesa della cosiddetta attivazione dei titolari del sussidio, nel governo stanno lavorando per applicare restrizioni sulla possibilità di rifiutare le opportunità di lavoro offerte.

Lo stesso presidente dell'Inps Pasquale Tridico spiega una delle innovazioni in programma "Un miglioramento ci è stato chiesto sul reddito, relativamente alla possibilità di interromperlo per il lavoratore che ha un rapporto di lavoro temporaneo, al massimo di tre mesi. Poi riprenderebbe il reddito. Sarebbe un incentivo a far accettare un lavoro anche se breve".

Per il resto il governo non si è espresso riguardo ad altre ipotetiche modifiche su Reddito e Quota 100. La novità di questi cambiamenti si collegherebbe alla previsione di una successiva decadenza dal beneficio dopo il secondo rifiuto dell’offerta di lavoro, senza che venga richiesto di attendere la terza per non poter più dire no, pena la perdita del sussidio. 

Nel frattempo un nuovo report di Demoskopika riguardo la distribuzione del reddito di cittadinanza mostra come siano state accolte 960mila domande fino al 4 settembre (circa 2,3 milioni di persone coinvolte) e rappresentano il 52,7% delle famiglie in povertà assoluta (1,8 milioni). Attraverso la ricerca viene evidenziata una "correlazione" fra il numero delle richieste per reddito di cittadinanza e il lavoro irregolare: nelle regioni nelle quali si registrano il numero più alto di beneficiari e la copertura maggiore del reddito rispetto al tasso di povertà assoluta, infatti, c’è anche il tasso maggiore di lavoro irregolare. 

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reddito di cittadinanza
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