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20:25 17 Ottobre 2019
Dipertimento del tesoro, Usa

Nuove sanzioni USA contro il Venezuela, colpita una società italiana

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Economia
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Le sanzioni statunitensi contro il Venezuela interessanno altre tre individui e 16 società. Come spiega il Dipartimento del tesoro in una nota, il motivo di tale provvedimento è “il coinvolgimento in schemi di distribuzione alimentare corrotti”, organizzati dal presidente venezuelano Nicolas Maduro.

“L'Ufficio di controllo dei beni stranieri (Ofac) del Dipartimento del tesoro degli Usa impone sanzioni a tre persone fisiche e 16 aziende per aver avuto contatti con Alex Nain Saab Moran ed il suo socio in affari Alvaro Enrique Pulido Vargas, che hanno aiutato l’ex presidente Nicolas Maduro (gli Stati Uniti non lo considerano più il presidente leggittimo, ndr) ed il suo regime crimanale a riportare un profitto mediante la distribuzione alimentare in Venezuela in maniera illegale”, si legge nel comunicato del Dipartimento del tesoro degli Usa.

Le sanzioni colpiranno due fratelli di Moran, Amir Luis Saab Moran e Luis Alberto Saab Moran ed il figlio di Alvaro Enrique Pulido Vargas. Come spiega l’Ofac, tutte le 16 società sono controllate da loro oppure da Alex Nain Saab Moran.

“Queste misure aumentano la pressione su Moran e gli affiliati della sua rete, che si sono arricchiti per conto di persone affamate e contribuiscono alla corruzione sistemica in Venezuela”, ha affermato il Dipartimento del tesoro.

Tutte le proprietà di queste persone fisiche e gli interessi delle loro società vengono bloccati nel territorio degli Stati Uniti ed ai cittadini americani viene vietato di condurre qualsiasi operazione con loro.

“Il dipartimento continuerà a esercitare pressioni su coloro che traggono profitto dal popolo venezuelano”. Tra le società che hanno subito le restrizioni 11 sono registrate in Colombia, quattro in Panama ed una in Italia: si tratta del Gruppo Domano Srl. registrato a Roma.

Inoltre, secondo la lista dell’Ofac, Luis Alberto Saab Moran, il figlio di Alex Nain Saab Moran, ha anche la cittadinanza italiana.

Crisi politica in Venezuela

La crisi politica in Venezuela è cominciata il 21 gennaio, quando sono iniziate proteste di massa in Venezuela contro l'attuale presidente del paese, Nicolas Maduro. Il 23 gennaio, il capo dell'Assemblea nazionale di opposizione, Juan Guaidó, si è proclamato l'attuale presidente del Venezuela, ed è stato immediatamente riconosciuto dagli Stati Uniti e da un certo numero di paesi dell'America Latina.

L'opposizione del Venezuela il 30 aprile ha tentato un colpo di stato. Juan Guaidó e i suoi sostenitori si sono radunati a Caracas davanti alla base militare di Carlota. In precedenza, Guaidó ha invitato il popolo del Venezuela e l'esercito a scendere in piazza per completare l'Operazione Freedom e rovesciare il presidente legittimo, Nicolás Maduro. Il Capo dello Stato e il ministro della Difesa hanno dichiarato la lealtà delle forze armate alle autorità legittime. Le autorità hanno successivamente annunciato il fallimento del tentativo di colpo di stato e Maduro ha ordinato d'iniziare a indagare sugli eventi del 30 aprile.

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Sanzioni, USA, Venezuela
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