09:21 21 Novembre 2019
Gold ingots

In gold we trust - la Cina aumenta le riserve in oro di altre 100 tonnellate

© Sputnik . Oleg Lastochkin
Economia
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Nonostante il calo dello yuan e l'escalation nella guerra commerciale con gli Stati Uniti, la Cina aumenta le riserve in valuta estera fino a raggiungere i 3.107 miliardi di dollari e dall'inizio dell’anno acquista quasi altre 100 tonnellate d’oro.

Per l’esattezza di tratta di 2,89 milioni di once troy (circa 99 tonnellate) e le riserve totali in lingotti alla fine del mese scorso risultavano salite a 62,45 milioni di once troy in totale (2.141 tonnellate), secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Banca popolare cinese. È quasi il cinque percento in più dalla fine dello scorso anno, quando il Paese aveva 59,56 milioni di once (2.042 tonnellate).

Il valore delle disponibilità in oro della Cina è aumentato a 95,45 miliardi di dollari alla fine di agosto da 87,876 miliardi alla fine di luglio.

Nel frattempo le riserve valutarie di Pechino, le più grandi al mondo, hanno raggiunto i 3,1072 trilioni di dollari, aumentando di 3,5 miliardi in un mese. La banca centrale ha dichiarato che il flusso positivo è il risultato di un saldo stabile dei pagamenti internazionali, una crescita economica generalmente stabile e un aumento dei prezzi delle obbligazioni.

L'aumento delle riserve estere potrebbe indicare che Pechino sta affrontando meglio del previsto l'aumento dei rischi finanziari. Gli economisti in precedenza avevano infatti scommesso che le riserve sarebbero dovute piuttosto calare a causa del deprezzamento dello yuan e delle tensioni commerciali con Washington.

All'inizio di agosto, la valuta cinese aveva superato la barriera psicologico dei 7 yuan per dollaro americano per la prima volta in oltre un decennio, prima di registrare il suo calo mensile più marcato in 25 anni. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rapidamente etichettato il rivale di guerra commerciale come un manipolatore di valuta, aumentando ulteriormente le tensioni e scatenando il panico nei mercati finanziari globali.

Tensioni commerciali e incertezze dei mercati hanno posto le basi per un ulteriore impulso agli acquisti di oro da parte delle banche centrali un po’ in tutto il mondo. Nella prima metà del 2019, le banche centrali hanno aggiunto 374 tonnellate di oro per un valore di 15,7 miliardi di dollari, secondo il World Gold Council. La Cina e la Russia, che hanno recentemente portato le loro quote di lingotti a 109,5 miliardi di dollari, sono attualmente i maggiori acquirenti di oro al mondo.

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