Widgets Magazine
22:37 20 Settembre 2019
Trivellazioni nel Bacino Permiano, che si estende tra Texas e New Mexico

Quando si esauriranno i giacimenti di greggio in USA?

© AFP 2019 / PRNewsFoto/Redhawk Investment Group
Economia
URL abbreviato
3138
Seguici su

L’estrazione di greggio negli USA a inizio ottobre aumenterà fino a raggiungere gli 85.000 barili al giorno, così prevede l’EIA (Energy Information Administration).

E la maggior parte dell’aumento è da imputarsi al Bacino Permiano, il più grande giacimento di olio di scisto del Paese. Gli esperti hanno calcolato che con questi ritmi gli americani esauriranno le risorse di greggio nel giro di dieci anni.

Estrarre fino all’ultima goccia

L’EIA prevede che a settembre gli USA produrranno 8,7 milioni di barili di greggio al giorno. Da solo il Bacino Permiano assicurerà altri 75.000 barili al giorno.

Il raggiungimento di questo risultato è calcolato facendo affidamento su pozzi già trivellati, ma non ancora operativi. Questa conclusione può essere tratta considerando che a luglio il numero di torrette di trivellazione nei giacimenti del Paese si è ridotto del 10%, da 1078 a 969.

“Gli operatori americani del greggio stanno reagendo piuttosto velocemente agli indici di prezzo: il calo dei prezzi registratosi tra ottobre 2018 e gennaio 2019 ha probabilmente indotto le aziende a risparmiare maggiormente anche per la locazione di pozzi trivellati”, spiega a Sputnik Ekaterina Kolobkov, consulente di Vygon Consulting.

In realtà, al momento i pozzi petroliferi non completati sono sufficienti per incrementare velocemente l’estrazione. Tuttavia, secondo la società Baker Hughes, a luglio ci sarebbe stata una diminuzione, da 8600 e 8200.

Uno dei fattori che ostacolano l’aumento della produzione di olio di scisto nel Bacino Permiano è il sistema bloccato degli oleodotti. L’anno prossimo dovrebbero diventare operativi nuovi oleodotti diretti verso i terminal costieri. Questo permetterà di aumentare sensibilmente le esportazioni mentre i Paesi dell’OPEC continueranno a limitare in maniera artificiale le proprie estrazioni, affermano convinti gli esperti di Citi Group.

Ad ogni modo, altri esperti, tra cui quelli della Bank of America, dubitano che gli estrattori di scisto riusciranno a sfruttare a pieno regime le reti di trasporto.

Le riserve

La società di consulenza Wood Mackenzie osserva che a tendere l’estrazione di greggio nel Bacino Permiano suscita timori: infatti, nella zona aumentano sensibilmente i volumi di acqua che fuoriesce invece del petrolio. Questo è uno dei primi segnali dell’esaurimento del giacimento.

In un recente rapporto della BP Statistical Review si legge che negli ultimi 2 anni le riserve comprovate di greggio negli USA si sono mantenute sui 61,2 miliardi di barili. Si confronti: in Russia 106,2 miliardi, in Iran 155,6 miliardi, in Arabia Saudita 297,7 miliardi, in Venezuela 303,3 miliardi.

Se si estraessero in una sola volta tutte le riserve di greggio americano, queste riuscirebbero a soddisfare la domanda mondiale (36,5 miliardi di barili, secondo i dati del rapporto di BP) per solo 2 anni. E per soddisfare la domanda interna americana (7,5 miliardi di barili l’anno) basterebbero solo per 8 anni.

Ad ogni modo gli americani stanno incrementando velocemente la produzione. Solo l’anno scorso c’è stato un aumento del 16,6% (in Russia dell’1,6%, in Arabia Saudita del 3,3%).

Gli esperti di Goehring & Rozencwajg confermano che esattamente fra 8 anni sarà raggiunto il picco di estrazione dei 3 maggiori giacimenti americani (10 milioni di barili al giorno). Dopodiché la produzione crollerà rapidamente.

Miliardi al vento

Ma questo a condizione che l’interesse degli investitori per l’olio di scisto si rafforzi improvvisamente. Dopotutto il comparto si sta sviluppando innanzitutto perché i giganti americani del greggio, come Chevron ed Exxon Mobil, stanno investendo miliardi di dollari. Per adesso ci sono alcune perdite, ma agli investitori promettono che stanno per tornare in profitto.

Purtroppo, però, le promesse vengono disattese. Stando ai dati Reuters, il fatturato trimestrale di Exxon è calato del 21% rispetto all’anno precedente, nel secondo trimestre le azioni costavano 0,73 dollari al netto (3,13 miliardi di dollari), mentre nello stesso periodo del 2018 il costo all’azione si attestava a 0,92 dollari (3,95 miliardi).

In 10 anni i 40 maggiori rappresentanti del comparto dello scisto hanno investito in vari progetti 200 miliardi di dollari in più di quanti ne hanno guadagnati. Gli investitori stanno smettendo di finanziare il comparto: l’anno scorso, il settore si è visto dimezzare i fondi rispetto al 2017.

“Il comparto ha totalmente distrutto la fiducia degli investitori negli ultimi 10 anni”, ritiene Lee Tilman, direttore generale della società americana Marathon Oil, la quarta del Paese per volumi di estrazione.

Ci si sta allontanando dall’olio di scisto. Ad esempio, a febbraio dello scorso anno la società australiana BHP Billiton ha definito gli investimenti di 20 miliardi di dollari in giacimenti statunitensi di scisto come un “errore madornale” e ha annunciato la svendita delle sue partecipazioni, ivi comprese quelle nel Bacino Permiano.

Tags:
giacimento, giacimento
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik