10:01 11 Dicembre 2019
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Fisco: autonomi e piccoli imprenditori pagano più tasse delle grandi imprese

Economia
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Piccole imprese e lavoratori autonomi pagano 4,4 miliardi di tasse in più, rispetto alle aziende di medie e grandi dimensioni.

La pressione fiscale grava molto di più sulle micro-imprese: nonostante la loro dimensione sia molto contenuta, il contributo fiscale che rendono al paese è rilevantissimo. Lo rivela un rapporto della CGIA sulla contribuzione fiscale delle aziende italiane, secondo il quale nel 2018 i lavoratori autonomi e le piccole imprese hanno versato al fisco 42,3 miliardi di euro (pari al 53% dell'imposizione fiscale dell'intero sistema produttivo), mentre tutte le altre imprese, prevalentemente di medie e grandi dimensioni, hanno corrisposto  37,9 miliardi, cioè il 47 per cento del totale. Una differenza di 4,4 miliardi in più che grava su aziende di dimensioni ridotte, che faticano ad ammortizzare il peso fiscale. 

Le economie di scala, che invece riuscirebbero a gestire gli elevati costi della contribuzione "meglio" del piccolo imprenditore, rendono un apporto fiscale inferiore alle attese. Secondo il coordinatore dell’Ufficio studi, Paolo Zabeo, "tale risultato è ascrivibile sia al loro esiguo numero sia all’elevata possibilità che queste realtà produttive hanno di eludere il fisco. Come ha segnalato recentemente il Fondo Monetario Internazionale, il mancato pagamento delle imposte da parte delle grandi multinazionali del web, ad esempio, sottrae ogni anno all’erario italiano circa 20 miliardi di euro”.

Il peso contributivo, riferisce il rapporto, è insopportabile per le piccole imprese, su cui pesa anche il debito commerciale delle PA, che non pagano o pagano con molto ritardo i servizi resi delle aziende private, così come pesa il razionamento del credito bancario, concesso con il contagocce. Una situazione che, con ogni evidenza, può portare le aziende a situazioni di insolvenza o può spingerle fuori dal mercato. 

Solo pochi giorni fa, difatti, lo stesso CGIA, aveva denunciato la moria delle piccole aziende. Nei primi sei mesi del 2019, sono già 6500 le imprese artigianali costrette a chiudere. Il CGIA individua le cause del fenomeno nel “calo dei consumi, le tasse, la mancanza di credito e l’impennata degli affitti" e vede nella riduzione del carico fiscale uno stimolo per il rilancio dell'attività. 

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